rassegna stampa roma

Maicon e Digne, destini diversi

Spalletti crede nell’esperienza del brasiliano a 7 partite dalla riconferma. Il difensorefrancese messo da parte e il club non lo riscatterà dal Psg

Redazione

Tre apparizioni di fila non le metteva insieme da oltre 13 mesi e ora per Maicon c’è la possibilità di un rinnovo fino al 2017 che appariva impossibile fino a un mese fa. Mettiamoci pure questo nella cura Spalletti che ha riportato la Roma a ridosso della zona Champions grazie alle tre vittorie consecutive con Frosinone, Sassuolo e Sampdoria. Tre gare su cui è rimasta stampata l’orma del Colosso: due volte dall’inizio e una in corso (contro i ciociari). Quest’anno con Garcia non era mai accaduto. Bisogna risalire a gennaio 2015 dove però le tre gare (Udinese, Lazio e Palermo) erano spalmate in 11 giorni e non in sette come in questo caso. Sette sono anche le partite che mancano a Maicon per far scattare la clausola di rinnovo automatico per un’altra stagione legata al 70% delle presenze sulle gare complessive (percentuale legata anche al minutaggio). Per qualcuno un’assurdità viste le condizioni del ginocchio di Maicon che a luglio compirà 35 anni e che nell’ultimo anno ha accumulato appena 1143 minuti tra campionato e coppe. Non per Spalletti che ammirava il brasiliano da avversario ai tempi dell’Inter e che lo ritiene ancora oggi un giocatore in grado di fare la differenza. In quella stretta di mano, immortalata in foto nel giorno dell’arrivo del tecnico a Trigoria e in breve tempo apparsa sulle bacheche social di mezza Roma, c’era una promessa. Ne è seguito un discorso faccia a faccia in cui Luciano ha detto a Maicon di credere ancora in lui. «Con Spalletti ogni partita la viviamo come una finale», le parole del terzino a cui è stato affidato anche l’incarico di far crescere Nura, il nigeriano 19enne che piace tanto a Sabatini. Intesa perfetta tra due personalità forti. Non si può dire lo stesso per Digne. Per il francese, portato a Roma 7 mesi fa da Garcia, c’è il rischio di finire in panchina nel nuovo modulo (e saltare così l’Europeo). Anche con la Samp, infatti, sono arrivati i rimproveri urlati di Spalletti dalla panchina:«O sali poco, o sali troppo!». Impossibile, che la Roma possa esercitare il riscatto dal Psg per 18 milioni a meno che il club francese non abbassi (di molto) le pretese. Anche per questo sono già scattati i primi sondaggi per Ansaldi, N’Sakala e Criscito.

(F. Balzani)