Gasp ha detto sì. Accordo col nuovo ds Petrachi, la Roma del futuro è già sua

Gasp ha detto sì. Accordo col nuovo ds Petrachi, la Roma del futuro è già sua

A fine maggio l’addio all’Atalanta: 3 anni di contratto

di Redazione, @forzaroma

Il progetto Atalanta è pronto a sbarcare a Trigoria. La Roma, dopo il no di Conte e i dubbi di Sarri, ha virato con forza su Gasperini e ieri ha ottenuto il sì definitivo del tecnico piemontese.

In realtà già due settimane fa, tramite il Ceo Fienga, la Roma aveva presentato la sua offerta: triennale da 2,5 milioni a stagione (a Bergamo ne percepisce 1,4). Vista la finale di coppa Italia alle porte Gasperini aveva preso tempo, ma fatto intendere che era molto interessato. Anche perché è tanta la voglia di misurarsi con un grande club dopo il fallimento all’Inter del 2011.

Ieri il futuro ds Petrachi ha chiuso la pratica, almeno con Gasperini. Il tutto, chiaramente, sarà formalizzato con la fine del campionato (l’Atalanta è in piena corsa Champions) ma il tecnico non dovrebbe aver problemi nel liberarsi dall’Atalanta (contratto in scadenza nel 2021) visti gli ottimi rapporti con il presidente Percassi.

L’ex allenatore di Genoa e Palermo si porterà dietro il suo staff compreso Jens Bangsbo, professore danese esperto in comunicazione.

La scelta di Gasperini sarebbe stata presa da Baldini. Dopo Ranieri e il fallito assalto a Conte, infatti, Pallotta avrebbe tolto lo scettro alla coppia Totti-Massara per riconsegnarlo al fidato consulente esterno. I primi nomi della lista erano Sarri e Tuchel, ma c’era fretta di chiudere. Così si è virati su Gasperini che si accontenterà di un progetto giovani importato su allenamenti duri e taglio del monte ingaggi.

Quasi certe le partenze di Dzeko e Manolas, oltre ovviamente a quella di De Rossi. A Roma Gasp troverà Cristante e potrebbe portarsi da Bergamo sia De Roon sia Mancini. In porta piace Cragno, ma il tecnico avrebbe chiesto Perin mentre in attacco salgono le quotazioni di Belotti al posto di Dzeko.

Da Ranieri a Gasperini quindi. Prosegue il processo di deromanizzazione. La scelta non scalda il cuore dei tifosi che di certo si aspettavano un colpo più importante in panchina e che rimproverano già a Gasperini la sconfitta in coppa Italia con la Lazio a causa della quale probabilmente la Roma dovrà affrontare i preliminari di Europa League. Forse se lo aspettava pure Totti che ieri, dal Kuwait, ha ribadito il solito pensiero: “Voglio la Roma il più in alto possibile perché è una squadra che si ama e si tifa. Finale di Champions? Tifo il Liverpool di Salah”.
(F.Balzani)

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