rassegna stampa roma

Il Toro all’attacco. C’è un piano che porta a Destro

Per arrivare al centravanti, cercato anche da Fiorentina e Bologna, il Toro dovrà probabilmente mettere in conto il sacrificio di uno dei suoi gioielli: Peres o Darmian

Redazione

Non esistono più idee proibite per il Toro. I granata stanno pensando in grande in tutti i reparti e la dimostrazione è che, dopo aver tentato Mirko Valdifiori per il quale la partita con il Napoli non è ancora persa – anzi fino all’ultimo si proverà il clamoroso sorpasso -, si sono messi in testa di completare l’attacco con un pezzo da novanta. Musica per le orecchie di Giampiero Ventura che così avrà la possibilità di affiancare a Fabio Quagliarella e Maxi Lopez, i due leader incontrastati del reparto, un’altra pedina di pari forza. Infatti, i granata sono tornati a sognare Mattia Destro, l’attaccante della Roma già inserito dall’allenatore l’anno scorso – e poi nella finestra invernale di compravendite – nella sua lista delle preferenze: troppo difficile e caro, allora. Ma dopo le sofferenze del giocatore patite nell’ultima stagione nella Roma e poi anche nel Milan, che per convincerlo a gennaio andò perfino a trovarlo a casa con l’amministratore delegato Adriano Galliani, gli scenari sono di nuovo cambiati. I rossoneri non eserciteranno l’opzione d’acquisto fissata a 15 milioni, ma Destro tornerà alla base solo per un breve transito, nonostante la voglia del ragazzo di rimettersi in gioco nella squadra di Garcia.

TALENTO DA RILANCIARE - Il Toro sta cercando un bomber di razza e virerà con decisione sul giallorosso, se non dovesse andare in porto la trattativa per Duvan Zapata, che per ragioni d’opportunità in questo momento rappresenta la priorità del club di UrbanoCairo: costa meno e poi con il Napoli c’è sul tavolo una grande partita a poker che vede coinvolti anche Matteo Darmian e Omar El Kaddouri, forse anche Jorginho. Però è difficile considerare Destro, che un paio di stagioni fa veniva considerato la miglior promessa italiana, una sorta di piano B. I due attaccanti, entrambi classe 1991, sono allo stesso livello anche per quanto riguarda le frustrazioni dell’ultimo periodo con i rispettivi club: cercano una squadra che li rilanci e la scuola granata, sempre più specializzata nel rispolverare talenti in crisi, può essere una grossa chance in questo momento. Per arrivare a Destro, cercato anche da Fiorentina e Bologna, il Toro dovrà probabilmente mettere in conto il sacrificio di uno dei suoi gioielli: il piano è ingaggiare in prestito l’attaccante giallorosso con un diritto di riscatto anche alto (circa 13 milioni) e promettere alla Roma – magari a cifre simili – la cessione di Bruno Peres: ma tra un anno. È alquanto improbabile che i granata perdano in un solo colpo entrambi i terzini destri, visto che ormai ci sono pochi dubbi sulla partenza di Darmian.

LA VIA DI OKAKA - Nelle ultime ore si è sondata anche una terza via per chiudere in fretta un reparto offensivo che, con un solo innesto, potrebbe cambiare completamente volto rispetto alla scorsa stagione, visto che dei cinque ai nastri di partenza rimarranno solo Quagliarella e Martinez: Barreto e Larrondo sono evaporati e stessa sorte potrebbe toccare ad Amauri. Si tratta di Stefano Okaka, guarda caso un altro vecchio obiettivo dei granata. Però, sull’attaccante in uscita dalla Sampdoria, ci sono anche Monaco, Saint Etienne, Nizza e Swansea: insomma, si profila un’asta internazionale che farà lievitare il prezzo di 5 milioni fissato dal club di Ferrero.