rassegna stampa roma

Stadio della Roma, “Ponte di Traiano unica soluzione per evitare il caos”

Parla Remo Calzona, ingegnere, professore ordinario di Tecnica delle Costruzioni alla Sapienza e uno dei maggiori progettisti di ponti

Redazione

"Non permettere la costruzione del ponte di Traiano, che dal nuovo stadio della Roma porterebbe direttamente sulla Roma-Fiumicino all’altezza del palazzo della Esso, sarebbe un’assurdità. Per problemi di sicurezza, in caso di un’evacuazione forzata dei tifosi, e anche per mancanza di vere alternative" dice Remo Calzona, ingegnere, professore ordinario di Tecnica delle Costruzioni alla Sapienza e uno dei maggiori progettisti di ponti.

Il ponte di Traiano, la struttura che lui ha disegnato e che è stata riproposta con tutto il pacchetto del nuovo progetto dello stadio giallorosso alla conferenza dei servizi in Regione, non vorrebbe essere pagato dal Campidoglio, come riporta Boccacci su La Repubblica.

"Ma questa operazione – spiega il professore – rischia di diventare un incubo e un calvario per i cinquantamila tifosi che per ogni partita della Roma confluiranno verso il nuovo impianto". Perché secondo Calzona l’alternativa, costituita dal futuro ponte dei Congressi, da tre corsie, in entrata verso il centro della città, e dal vecchio ponte della Magliana in uscita, non reggerà l’urto.

"Non solo – continua il progettista – il progetto del ponte dei Congressi, quello che era stato studiato per far arrivare e tornare gli operatori dall’areoporto verso la Nuvola di Fuksas, velocemente, passando per la Colombo e per via dell’Oceano Pacifico e poi scavalcando il Tevere verso la Roma-Fiumicino, non è stato approvato dal Consiglio superiore dei Lavori Pubblici, che lo ha rimandato indietro al Campidoglio per approfondimenti tecnici e che ora verrà ripresentato, ma il ponte della Magliana ha più di 70 anni e dovrebbe essere ricollaudato".

"Basta pensare – conclude il progettista – che il flusso di traffico sulla Roma-Fiumicino è di 10 milioni di macchine all’anno. Aumentarne l’intensità a partire da un unico punto, quello dei ponti della Magliana e dei Congressi, sarebbe un errore". Già, ma chi certificherà l’idoneità del vecchio ponte della Magliana? E, soprattutto, chi pagherà il nuovo di Traiano?