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Roma sul campo stregato che non premia l’Atletico

I giallorossi avranno dalla loro parte la maledizione del Wanda Metropolitano: i colchoneros non vincono nel proprio stadio da due mesi

Redazione

Solo una settimana fa, sul campo del Wanda Metropolitano era sceso un prete. Gli avevano chiesto di benedire il campo su cui l’Atletico Madrid non riesce più a vincere. Uno stadio dei sogni, costruito dicendo addio al vecchio Vicente Calderon a cui i tifosi erano legatissimi non solo per la tradizione, ma pure per i successi degli ultimi anni. Eppure, giocandoci, la Roma potrà contare su un alleato inaspettato. È quasi una maledizione, quella che pare averlo avvolto: sul terreno del Wanda, infatti, l’Atletico non vince addirittura da due mesi. Ed è una buona notizia soprattutto perché basta un punto alla Roma per qualificarsi agli ottavi di Champions con un turno di anticipo.

Come riporta l'edizione odierna de "La Repubblica", per la prima volta in questa Champions, così, il tecnico argentino dei rojiblancos ha deciso di far svolgere l’ultimo allenamento della sua squadra sul prato della cittadella di Majadahonda, la vera casa dell’Atletico: quelle tribune nuovissime — su cui il club di Cerezo ha voluto imprimere il motto “Corazon y Coraje”, cuore e coraggio, la stessa filosofia che mettono in campo i Simeone boys — si trovano nel quadrante della città in cui la qualità dell’aria è peggiore. Come non bastasse, l’ultimo weekend è passato alla storia non per il nero dell’inquinamento, ma per quello della cronaca. Un uomo delle forze dell’ordine in servizio durante il derby di sabato col Real ha perso un occhio per il pugno di un tifoso a cui stava impedendo l’ingresso non consentito allo stadio.

Stasera, a Di Francesco, basterebbe anche soltanto allungare la striscia di pareggi interni dell’Atletico. Avendo dalla propria una “maledizione” su cui contare.

(M. Pinci – F. Bocca)