Roma e Totti si fanno un regalo. Pallotta vede partner cinesi

Le attenzioni del presidente sono concentrate soprattutto sulla ricerca di soci che possano aumentare il capitale del club: in questo senso, nei giorni scorsi a Milano ha incontrato nuovi possibili partner

Totti titolare mancava da un anno: Roma-Sassuolo del 20 settembre 2015. Allora aveva segnato, stavolta si accontenta dell’assist del 3-0. Il gol numero 250 in A lo cerca già al 12’ con il suo destro, diabolico ma deviato.

L’assolo di Totti, che entra nelle azioni di 3 gol su 4 e gioca l’intera partita, arriva al 43’: stop di tacco come se passeggiasse e cross d’esterno sulla testa di Dzeko. Al 3’ della ripresa il meraviglioso bis: il classico lancio – immediato e “no look” – a servire il fortunato di turno, ancora Dzeko, che con un pallonetto semplice non può non segnare. La coppia funziona, altroché. Forse la medicina per guarire il mal di gol del bosniaco è proprio Totti. Che avvia pure l’azione della seconda rete di Dzeko, la quarta in campionato, su assist di Salah. Certo l’avversario non costituisce un test probante, ma ora Spalletti ha una soluzione (o un problema?) in più.

Peccato che Pallotta si sia perso il 4-0 e lo show di Totti-Dzeko. Tra Milano e Londra, le attenzioni del presidente sono concentrate soprattutto sulla ricerca di soci che possano aumentare il capitale del club: in questo senso, nei giorni scorsi a Milano ha incontrato nuovi possibili partner. Cinesi, seguendo la nuova tendenza della A. Sul piatto, anche il futuro stadio: i progressi burocratici sembrano il passepartout per far breccia tra i colossi con gli occhi a mandorla.

(G. Cardone)

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