Quel che resta di Lazio e Roma, molto rumore per nulla

Quel che resta di Lazio e Roma, molto rumore per nulla

Resta tutto così com’è: il derby finisce 0-0 e rinvia ogni discorso Champions alle ultime giornate

di Redazione, @forzaroma

Meglio non toccare nulla, resta tutto così com’è. Il derby di Roma è stato il quinto 0-0 di giornata, non proprio una partita da cuor di leoni a parte un finale con qualche brivido. Al di là dei pochi dati tecnici la fotografia migliore sono i 23 punti di distacco che Lazio e Roma hanno dalla Juve e 17 dal Napoli. La Roma non poteva certo replicare la notte del Barcellona, mentre la Lazio, pur data per sfavorita, ha trovato un risultato che la soddisfa dopo l’eliminazione dall’Europa League. Alti e bassi sono ormai la caratteristica delle due squadre romane. La corsa alla Champions intanto resta congelata e in perfetto equilibrio.
Lazio e Roma si sono affrontate con animosità – scrive Bocca su “La Repubblica” – spinte anche da un pubblico acceso e coinvolgente. Scenografie ricche e grandiose. Ma si è fatta anche parecchia teoria, molta corsa a petto in fuori. Era chiaro come le due squadre avessero lasciato in settimana un pezzo di loro stesse, sia pure con risultati opposti, nell’avventura europea. La Roma ne ha ricevuto esaltazione, la Lazio un carico di amarezza. Tanto equilibrio per buona metà partita ha generato un tiro di Parolo da una parte, e la base di un palo colto da Bruno Peres.
Per quanto si potesse prevedere il contrario la Lazio aveva una maggior riserva di energie e per lunghi minuti ha preso il controllo della gara, schiacciando la Roma dietro. Inzaghi ha ottenuto più freschezza dai cambi, ma non tutto è girato per il verso giusto perché a una decina di minuti dalla fine, a causa di un fallo su Ünder, Radu è stato espulso per doppia ammonizione. In dieci la Lazio ha rischiato perfino di andare in gol, e la Roma ha tentato un rush finale cercando di afferrare la vittoria con Dzeko che ha cercato il gol con una breve raffica di tiri, tra cui una traversa colpita di testa. Milinkovic ha perfino tentato, a fil di sirena, il classico tiro lungo da basket. Ma era uno 0-0 scritto e timbrato, nessuno alla fine si è fatto male.

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