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Il marchio di Higuain vale mezzo scudetto: adesso la fuga è vera

La Roma è una squadra che avrebbe voluto ma non ha potuto: bisognava essere più arroganti per impensierire i bianconeri

Redazione

La Juve èHiguain che segna e gli altri dieci che pensano a non farsi scalfire. La Juve è quella squadra che lascia agli altri il campo, l’iniziativa e soprattutto tante illusioni. I giallorossi non riescono mai ad essere veramente pericolosi. La Roma è quella squadra che avrebbe voluto ma non ha potuto, vittima dell'incapacità di mettersi al livello di un avversario che al suo livello non è. La Roma non ha Higuain, cioè uno che sia capace di una giocata incredibile come quella che ha portato al gol. L'ennesimo che giustifica tutti e 90 i milioni pagati. La scelta di Spalletti di schierare il tenero Gerson non ha di certo aiutato.

Bisognava essere un poco arroganti per tenere in piedi per il campionato, invece i giallorossi si sono tolti la timidezza di dosso solamente dopo il primo quarto d’ora, dominato dalla Juve e sublimato con l’1-0, però trovando un po’ di slancio non prima della seconda metà della ripresa, quando i bianconeri hanno dovuto rintanarsi verso Buffon. Come la Juve a Higuain, scrive Gamba su 'La Repubblica', la Roma ha somigliato a Dzeko: bellina, freddina. Diminutivi, Saltando dalle colpe ai meriti, però, ne ha una moltitudine Allegri, che ha cambiato tre volte il modulo (dal 4-3-1-2 al 3-5-2 passando per il 4-3-3) adattandone uno a ogni momento della partita e dosando il talento dei fuoriclasse con l’energia dei gregari, perché Rugani, Sturaro e Mandzukic hanno giocato con un vigore impressionante, come se il muro se lo sentissero sulla spalle loro.