Berdini: “Io, un idiota col destino segnato. Mi avrebbero cacciato per lo stadio”

Berdini: “Io, un idiota col destino segnato. Mi avrebbero cacciato per lo stadio”

L’assessore si sfoga: “Tanto probabilmente fra un mese mi avrebbero cacciato lo stesso, dopo la fine della trattativa sullo stadio della Roma, che loro vorrebbero chiudere in un modo e io in un altro”

«Sono un coglione, questa è la verità». Paolo Berdini è un uomo distrutto. Barricato in casa, col telefono spento che riaccende solo per pochi minuti. Di quella «maledetta» intervista, rilasciata a un giovane collaboratore de La Stampa, da lui ancora oggi definita «carpita», che lo ha messo kappaò. «Sto malissimo», confessa con un filo di voce. «I giornalisti mi assediano, ce li ho tutti qui sotto casa, ho dovuto staccare il cellulare e chiudermi dentro, senza più neppure la libertà di uscire a prendere una boccata d’aria», si sfoga. «La verità è che mi vergogno. Ho combinato un casino, provocato un danno non solo a me stesso, quello ormai mi interessa poco, ma a Virginia e a una squadra che proprio non lo meritava. In tarda età scoprire di essere un perfetto idiota è davvero un brutto risveglio».

(G. Vitale)

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