Arresti, nuovo stadio in bilico: summit al Comune per piano B

Arresti, nuovo stadio in bilico: summit al Comune per piano B

L’intenzione di palazzo Senatorio, quindi, è quella di andare avanti. Proprio come vogliono la Roma e James Pallotta, sempre più nervoso

di Redazione, @forzaroma

Il progetto del nuovo stadio della Roma è ufficialmente “congelato”. Così ha deciso il Campidoglio. D’altronde per metabolizzare un colpo come quello di ieri ci vorrà del tempo. Nel giro di 24 ore, le prospettive sull’impianto di Tor di Valle si sono infatti rovesciate: se martedì la sindaca Virginia Raggi prometteva un’accelerazione sull’iter, ieri la procedura si è arenata.

Come riporta “La Repubblica”, gli scambi messi nel mirino dalla procura sono nati tutti attorno allo stadio. A un impianto fantasma: non è stata neanche posata la prima pietra che già rischia di sparire nel nulla. Un’ipotesi che il Comune vuole eliminare a tutti i costi. Il progetto, fonte di consenso a tinte giallorosse, non può saltare così.

L’intenzione di palazzo Senatorio, quindi, è quella di andare avanti. Proprio come vogliono la Roma e James Pallotta, sempre più nervoso. I vertici della Roma, ieri in Lega Calcio a Milano, hanno tenuto contatti informali con Comune e Regione. Le parti si riaggiorneranno a breve. A brevissimo, perché Pallotta è sempre meno incline ad attendere: se i tempi si dovessero allungare, potrebbero essere ridotte le iniezioni di liquidità da cui la Roma dipende. E la società — che proprio ieri è uscita dal controllo Uefa per i buoni risultati finanziari raggiunti — sarebbe costretta a ridurre i costi di gestione. Il giocattolo ora è valutato circa 500 milioni di euro. Senza un impianto di proprietà rischia solo di svalutarsi.Traduzione: addio ai campioni, quelli con gli ingaggi più pesanti. Uno scenario che nessuno a Trigoria — ma neppure in Campidoglio — oggi vuole prendere in considerazione.

(L. D’Albergo – M. Favale)

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