Emorragia di passione. Lazio-Roma, il derby… inguardabile

Emorragia di passione. Lazio-Roma, il derby… inguardabile

Sarà una stracittadina triste per la mancanza dei tifosi. Dal 1999 ad oggi il dato sull’affluenza è nettamente in calo

A Roma è la settimana del derby e il pensiero di un Olimpico vuoto pure nel giorno della stracittadina mette tristezza. Per il presidente del Coni Malagò «Lazio-Roma senza tifosi non è uno spot vincente per la città», mentre la trinità romanista Totti-De Rossi-Florenzi lunedì ha approfittato della serata in memoria di uno storico ultrà giallorosso per rivolgere un appello alla Curva Sud: «Speriamo che i tifosi tomino presto allo stadio, come ai vecchi tempi».

La realtà dice altro. La prevendita è fiacca e che domenica ci saranno solo 30-35mila spettatori. I romanisti saranno pochissimi (se ne prevedono 7-8mila), ma anche in casa Lazio c’e poco da ridere anche se le ultime vittorie hanno riportato un po’ di tifosi. E’ sbagliato però dire che Roma abbia perso la sua passione per il calcio: nella capitale continuano a prosperare le radio che parlano tutto il giorno di pallone e in città la vigilia e febbrile come sempre.

A essere in crisi, spiega Malerba de ‘Il Giornale’, non è il tifo in quanto tale ma la partecipazione fisica all’evento sportivo. Osservando i dati degli ultimi 17 anni il dato sull’affluenza dimostra che il calo è stato costante. Due eventi hanno inciso più di tutto sulla disaffezione: il famoso «derby del bambino morto», quello sospeso a marzo 2004 per disordini scoppiati dopo la diffusione di una voce falsa, e il giro di vite del ministero dell’Interno con l’introduzione della Tessera del tifoso nell’estate del 2009. La situazione dal 2015, ossia da quando gli ultras della Roma e una parte di quelli laziali hanno deciso di disertare per protesta contro le barriere che ora dividono a meta le curve, è anche peggiorata. Ieri il presidente della Lega Beretta ha ribadito che «servono per la sicurezza e per identificare chi bisogna sanzionare». Sarà, ma per fortuna dentro l’Olimpico non accadono fatti di violenza da anni e quando si e trattato di punire cori o striscioni si e scelto di chiudere interi settori, anziché provare a individuare i colpevoli…

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