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Uno scudetto, una coppa Italia e tre retrocessioni: la storia delle romane dopo i Mondiali

Nel 1930 i giallorossi arrivarono secondi, nel 1982 conquistarono il secondo scudetto della storia

Redazione

Oggi finisce il Mondiale. Fra 5 settimane riparte la serie A. Il Corriere della Sera analizza com’è andata, a Roma e Lazio, nelle 20 stagioni disputate dopo la rassegna iridata. Il giorno in cui Pelé distruggeva, toh!, la Svezia conquistando il primo dei suoi 3 Mondiali (29 giugno), la Lazio pareggiava 2-2 a Palermo. Due settimane dopo vinse il girone H con 3 punti di vantaggio sui giallorossi, chiudendolo con un 1-1 in un derby reso polemico dalla clamorosa cessione di Selmosson alla Roma ufficializzata da appena 48 ore.

1930 - Italia assente

Al primo Mondiale l’Italia non partecipò. la Roma chiuse al 2° posto a 4 punti dalla Juventus, travolta per 5-0 a Testaccio in una partita che diventò il titolo di un film di Mario Bonnard: Cinque a zero, appunto. Ottava la Lazio, che nei derby conquistò i primi 2 pareggi dopo la doppia sconfitta del campionato precedente.

1982-83 - Uno scudetto

La Roma vinse il suo secondo campionato dopo il trionfo in Spagna di Bearzot. E di Bruno Conti, naturalmente: scelto da Pelé come miglior giocatore del Mondiale e autore dell’ultimo gol di una stagione fantastica, quello del 3-1 al Torino quando lo scudetto era già in tasca dalla domenica precedente.

Arrivò dopo un Mondiale, nel 1950-51, l’unica retrocessione della Roma: a cui non bastarono 3 allenatori (Baloncieri, Serantoni e Masetti, un bronzo olimpico e due campioni del mondo, anche se Masetti era solo il terzo portiere nel ‘34 e nel ‘38) e un 2-1 all’ultima giornata al Milan già campione d’Italia per evitare di finire penultima. E altre due volte fu la Lazio ad andare in B in un campionato seguito alla rassegna iridata.