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Ven10022012

Ultimo Aggiornamento13:31:37

Back Rassegna Stampa Totti: "Avevo detto si al Real. Per il mondiale vedremo..."

Totti: "Avevo detto si al Real. Per il mondiale vedremo..."

(E-Polis - Matteo De Santis) L'incubo di un Totti con una maglia non giallorossa poteva diventare realtà. In un non meglio precisato momento dopo lo scudetto del 2001, probabilmente tra il 2000 e il 2001, il Real Madrid è stata un'ipotesi più che concreta. Dopo Figo, Zidane, Ronaldo e Beckham, la Casa Blanca aveva puntato un altro “galactico”: Francesco Totti. La rivelazione arriva dal capitano giallorosso in un'intervista concessa all'emittente a pagamento spagnola Canal Plus: «C'è stata un'occasione importante in cui potevo andare al Real Madrid. Non dissi di no, anzi all'inizio avevo detto di sì. In quel momento avevo dei problemi con il club, però poi si sono risolti e le cose sono cambiate». Non è una storiella da fantamercato, è la verità. Lo conferma pure Raul: «Sembrava davvero che Francesco potesse arrivare al Real, ma le cose non sono andate in questo modo. Sarei stato onorato di giocare con lui, perché è stato uno dei migliori giocatori della storia. A qualsiasi squadra sarebbe piaciuto avere un calciatore come Totti». Roma, però, non si poteva abbandonare a cuor leggero. Per Totti, poi, Roma e la Roma sono e saranno sempre il suo habitat naturale. Alla fine prevalsero le ragioni del cuore perché «vincere uno scudetto a Roma è come vincerne dieci da un'altra parte in Italia». Totti ci è riuscito nel 2001 e non se lo dimenticherà mai: «Il momento più bello della mia carriera è stato quando abbiamo vinto lo scudetto. Era un sogno che avevo da bambino e che sono riuscito a realizzare. A Roma si amplifica un po' tutto. Erano vent'anni che non si vinceva il titolo e quando l'abbiamo fatto è scoppiato il delirio. La gente era impazzita e non capiva più niente dalla felicità». Uno scudetto, ma anche un Mondiale in bacheca: «Alzare la Coppa del Mondo è stata una delle sensazioni più belle perché tra i tifosi dell'Italia c'era mio figlio Christian che allora aveva sette mesi e mi veniva a vedere le per la prima volta. Non so se tornerò in azzurro, ancora non ne ho parlato con il mister e poi dovrò valutare la mia condizione fisica e poi bisognerà vedere se mi vorrà il gruppo. Un poi dopo l'altro...». Il capitano, intanto, continua a marciare a grandi passi verso il ritorno in campo con la Roma: ieri palestra, fisioterapia e tapis roulant. L'Udinese, sabato 20 marzo all'Olimpico, sembra un traguardo raggiungibile.A Trigoria però, si è rivisto anche il resto del gruppo dopo due giorni di riposo. Claudio Ranieri ha tenuto a colloquio la squadra per una buona decina di minuti e poi ha diretto il primo allenamento in vista della gara di Livorno. Differenziato sul campo a scopo precauzionale per De Rossi (caviglia) e Vucinic (schiena), al gruppo si sono aggiunti i Primavera Scardina, Citro, Pettinari e Florenzi. Gli Allievi Nazionali, battendo per 1-0 la Fiorentina (rete di Bezziccheri) si sono aggiudicati il Torneo Beppe Viola.