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Gio09022012

Ultimo Aggiornamento18:24:32

Back Rassegna Stampa Tegola Riise: stop a oltranza

Tegola Riise: stop a oltranza

(Il Messaggero – A. Angeloni) Uno scontro fortuito, una botta tremenda sulla testa. La caduta, la perdita di conoscenza, il panico. Se l’è vista brutta John Arne Riise. La botta in testa rimane: commozione cerebrale, il responso medico. E questo lo terrà fuori dai campi per un po’, ad oggi è difficile stabilire quanto La Roma ha subito telefonato a John e ai medici norvegesi: tutto sotto controllo, ma il calciatore dovrà stare fermo. Ed è difficile saper quanto.
Ma andiamo ai fatti. Riise è nel ritiro della sua nazionale, sta svolgendo regolarmente l’allenamento. Quando a un certo punto si scontra violentemente con un suo compagno di squadra, Espen Ruud. Perde i sensi e cade a terra. Preoccupazione generale. Sembra uno scontro banalissimo, invece John resta a terra. Fino all’intervento dei medici della nazionale, chiamati di corsa dai giocatori in campo. Ci vuole un po’ per fargli riprendere la parola, lui ha sempre respirato, quindi mai in pericolo di vita. John viene trasportato immediatamente in ospedale e viene sottoposto ai controlli del caso, tac, risonanza e controllo dei valori ematici (visto che è svenuto).

Appunto, come detto, commozione cerebrale. Un bel guaio. E tra l’altro di quelle molto pesanti. Riise è ancora in osservazione nell’ospedale di Oslo, stamani verranno verificate le sue condizioni fisiche e decideranno se e quando dimetterlo. Quindi, verrà presa una decisione anche su quanto potrà tornare a Roma. Qui si sottoporrà ad altri accertamenti e comincerà il recupero. Ma piano piano. Riise non giocherà stasera contro il Portogallo ad Oslo. E rischia di stare fuori per un bel po’ (basti ricordare quanto è stato tenuto fermo Mexes per un trauma cranico). Il compagno di squadra con cui si è scontrato, spiega la dinamica del contrasto: «C’e stato un lancio lungo e siamo andati sulla palla. Lui si è alzato di scatto e ha colpito la mia spalla. Quando mi sono girato l’ho visto sdraiato. Ho capito dopo che era successo qualcosa di serio».

Il medico della nazionale norvegese, Thor Einar Andersen, poi. «Queste situazioni sono molto stressanti anche per coloro che assistono. E’ l’incidente più grave che mi sia capitato da quando son qui. Tempi di recupero? Ci vorranno alcune settimane prima di vederlo di nuovo in pista». Bene. Intanto a Cagliari e sicuramente a Monaco non ci sarà. Poi, vedremo.
Ora a Cagliari tocca a Castellini? In teoria sì, ma non sono escluse altre opzioni. Tipo: Rosi a destra, Cassetti a sinistra. Oppure, Cicinho, sempre con Cassetti a sinistra. Quest’ultima, l’ipotesi meno probabile al momento. Da Trigoria: Adriano si è rivisto in campo per un lavoro differenziato. Pizarro non si è allenato: sta seguendo il normale programma di recupero, dicono.