(Corriere dello Sport – G. D’Ubaldo) Le dichiarazioni di Alessandro Profumo, ad di Unicredit, confermano che sono giorni caldi per la cessione della Roma. In un incontro con la stampa estera a Milano, Profumo ha risposto ad alcune domande. La prima sui quando sarà venduta la Roma: « Spero in tempi non lunghi. Ho letto gli ultimi sviluppi sui giornali, della questione se ne stanno occupando i miei colleghi. A breve avremo un incontro con Rothschild ( è stato fissato per venerdì, ndr) »
Profumo ha risposto anche a una domanda sull’acquisto di Borriello: « Non sapevo nulla e comunque una Roma competitiva è più attrattiva di una Roma che non compete » .
Mentre la prossima settimana è fissata una nuova riunione tra i legali di Unicredit e quelli dell’Italpetroli per mettere a punto gli ultimi dettagli per la costituzione della Newco e la scissione della Roma da Italpetroli, in questi giorni il gruppo Angelucci tenta di stringere i tempi per la scalata alla Roma. La prima offerta formulata dalla famiglia di imprenditori romani sembra non abbia convinto la banca, ma si continua a lavorare ed è pronta una controproposta. Intanto la banca, che nell’incontro con Rothschild spera di vedersi presentare altre offerte, conta di trovare un competitore degli Angelucci per creare un’asta e far salire il prezzo.
Ma l’unico finora ad aver parlato di soldi e ad aver manifestato la volontà di acquistarela Roma è stato l’imprenditore delle cliniche e dei giornali. Giampaolo Angelucci (soprannominato Napoleone in ambienti finanziari per la sua risolutezza nel concludere operazioni), dovrebbe avere un nuovo incontro con i vertici della banca entro la fine della settimana per cercare di concludere, anche se per motivi anche tecnici, non ci potrà essere un passaggio di consegne prima della fine di settembre.
Intanto il titolo in Borsa è schizzato a 0,99, con un +5,85, questo significa che il mercato scommette su una stretta per la vendita della società giallorossa. Le azioni Roma sono volate al rialzo sin dalle prime battute, riportando le quotazioni su livelli che non si registravano dallo scorso aprile. Il summit di venerdì, al quale dovrebbero partecipare Paolo Fiorentino e Piergiorgio Peluso per Unicredit e Alessandro Daffina per la banca d’affari che ha avuto il mandato a vendere l’asset, dovrebbe portare a una shortlist tra i potenziali acquirenti, anche se sarà una riunione ancora interlocutoria. La prossima settimana l’istituto di Piazza Cordusio spera di avere incontri con altri soggetti interessati. Si sono fatti avanti il fondo Clessidra, che sarebbe legato all’imprenditore farmaceutico Francesco Angelini, il fondo di Abu Dhabi Aabar, l’imprenditore egiziano Naguib Sawiris, proprietario di Wind. Si tratta nella maggior parte dei casi di soggetti interessati a rilevare quote di minoranza.
| < Prec. | Succ. > |
|---|


