(Corriere dello Sport) La Roma è la sua Nazionale, tant'è vero che presto prolungherà il contratto con la società giallorossa.
A Firenze per ritirare il prestigioso premio 'Nereo Rocco per lo sport', Claudio Ranieri si sofferma sui temi di più stretta attualità, alla vigilia dell'impegno dell'Italia proprio al Franchi e a pochi giorni dalla trasferta di Cagliari con cui Totti e compagni riprenderanno il cammino in campionato.
ROMA A VITA - Inevitabile chiedere a Ranieri se e quanto è stato vicino alla Nazionale azzurra: «Mai pensato all'Italia - ha detto Ranieri -e il motivo è semplice. Roma è la mia città, la Romala mia squadra. Qui(a Roma, ndc)c'è un progetto e sono orgoglioso che la dottoressa Sensi abbia scelto me per portarlo avanti. Quindi, sono felice di stare sulla panchina giallorossa. Io ho sempre messo la Roma al centro del mio percorso e sono felice di portarlo avanti». Molto avanti. Ranieri accoglie con un sorriso che diventa una risata la domanda sui tempi che occorreranno per mettere la firma sul rinnovo:«Vi state trasformando tutti in miei procuratori. State tranquilli, non c'è urgenza, ma al più presto l'accordo si farà».
FORZA JOHN ARNE- A dire il vero il primo pensiero 'fiorentino' di Ranieri è stato per Riise, il difensore danese che è stato suo malgrado vittima di un serio incidente di gioco ieri in allenamento a Oslo:«Sono molto preoccupato per John, ma non possiamo far altro che aspettare le informazioni dei medici norvegesi. Intanto, ci hanno fatto sapere che il ragazzo dovrà stare a riposo qualche giorno».
ARTISTI- Sono Totti e Cassano e non a caso Ranieri li definisce così. Il gioiello della Sampdoria ha espresso la volontà di poter giocare un giorno ancora con il capitano della Roma:«Io non posso fare niente per esaudire il suo desiderio, magari ci può riuscire proprio Prandelli, però credo che Francesco abbia chiuso con la Nazionale. Adesso deve pensare alla sua Roma. Comunque, Cassano è uno degli ultimi artisti di questo calcio e mi auguro che sappia sempre esprimere le sue enormi qualità».
AZZURRO- Ancora Nazionale, ancora Roma:«Le parole di Prandelli su De Rossi? Semplice: Cesare vorrebbe che Daniele prendesse per mano i più giovani del gruppo insieme a Pirlo. Lo farà al più presto, penso che sia solo un discorso di condizione atletica. De Rossi non ha potuto svolgere la preparazione al meglio, ma appena lo stato di forma glielo permetteràsarà il punto di riferimento che Prandelli gli chiede di essere». Poi, un incoraggiamento all'ultimo arrivato nella Roma:«A Borriello ho dato il benvenuto, starà a lui mettersi in mostra per catturare le attenzioni di Prandelli. E’ stato un colpo magistrale della nostra dirigenza, mi auguro che possa ripetere le gesta di Batistuta a Roma». E l’Italia?«Mi è piaciuto lo spirito e la determinazione mostrati per recuperare il risultato in Estonia. E’ un ottimo viatico per l'Italia del nuovo corso». Infine il campionato:«Inter e Milan sono le squadre da battere. La Roma? Speriamo di ripetere lo scorso campionato».
FrancescoGensini/atc
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