(Gazzetta dello Sport – A. Catapano) Ce lo vedete Balotelli che insulta Totti in romanesco? «Mi ha detto: "Ah nonne’, sei finito!"». In romanesco o in bresciano, comunque Totti giura che l’ha detto «Dal primo minuto che sono entrato in campo Balotelli mi ha provocato», racconta il capitano romanista al settimanale Diva e Donna, che dedica la copertina proprio all’attaccante nerazzurro.
Nella rivista, oggi in edicola, spariscono gli insulti a Roma e ai romani, resta però l’amarezza di Totti, che pagherà il calcione con 4 turni di squalifica in Coppa. «Ho sbagliato, lo so, ma sono stato provocato. E non sono razzista — ribadisce —: gli ho detto pezzo di m...., non negro di m..... È stata una vicenda spiacevole, mi sento molto solo. Meno male che ci sono Ilary, i bambini e i miei amici di sempre».
Italia? No, Roma Ma c’è un’intera città che lo ha difeso, la città di cui è diventato re, dove ha trovato quello che nessuna altra realtà gli avrebbe garantito. Affetti, fratellanza, condivisione. In una parola, romanità. «Tutto ciò che più amo al mondo è qui, a Roma», racconta dal suo blog nel giorno in cui l’esclusione dalla Nazionale è ufficiale.
Totti si consola con il premio ricevuto dal Coni per il suo legame con la città. «L’aver legato la mia carriera a Roma è un senso di appartenenza che mi ha contraddistinto e dato forza — racconta —. Sto concentrando le mie energie per preparare al meglio la partita col Chievo. Sarà la conclusione della stagione e il mio unico pensiero è mettercela tutta, per la maglia e per i nostri tifosi». Come dice quel coro? Un capitano, c’è solo un capitano.
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