(Corriere dello Sport - R.Boccardelli) uesta è un’occasione da non perdere. La Roma prende Borriello, e Okaka scende di un gradino nelle gerarchie di Ranieri.
Ma prima ancora che Borriello vada in campo con la maglia giallorossa, Stefano gioca stasera con la maglia azzurra dell’Under 21 che fu proprio del Marco ex milanista e fresco giallorosso. E ha la possibilità, segnando o disputando un buon match, di riproporsi anche in chiave romanista. Di rilanciare.
Tra l’altro in una gara importante, da dentro o fuori.
Okaka la prende con molta filosofia e rimette le cose nel suo ordine mentale: « Prima viene la nazionale, perchè stasera si gioca una partita decisiva e io vorrei dare un grosso contributo alla squadra. Poi c’è il Galles martedì e poi tornerò a Roma» .
Dove troverà Borriello. Un bomber in più. E anche bravino...
«E io dico: più siamo meglio stiamo. La Roma è impegnata su più fronti, nella seconda metà di settembre si giocherà ogni tre giorni e penso che tutti potremmo essere utili alla causa. Le scelte poi le fa Ranieri, e il campo dice quanto valgono i giocatori. Io sono tranquillo, come lo sono stato sempre».
Si può sempre dire che Okaka è un giovane (21 anni), che può aspettare il suo turno, che deve maturare... E’ il modo per scatenare un po’ di sano orgoglio nel ragazzo.
«Ora basta con questa storia del giovane, del ragazzino e via dicendo. Facciamo così, da oggi non sono più un giovane. Sono un giocatore come tutti gli altri, che cerca di far bene per la propria squadra e di conseguenza anche per se stesso».
Come invecchiare nel giro di una frase. Scherzi a parte, è indubbio che l’arrivo di Borriello significa meno minuti in campo per Okaka. Al tempo stesso uno stimolo in più per il ragazzo.
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