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Gio24052012

Ultimo Aggiornamento12:01:56

Back Rassegna Stampa L’Italia soffre ma torna a vincere De Rossi novanta minuti con record

L’Italia soffre ma torna a vincere De Rossi novanta minuti con record

(Il Romanista – G. Piacentini) - Meno male che c’è Cassano. Cesare Prandelli deve ringraziare il talento barese se la sua "prima" ufficiale non si è tramutata in una disfatta storica. Contro l’Estonia, che occupa il novantaquattresimo posto della classifica Fifa, gli azzurri hanno sofferto terribilmente per almeno un’ora e se non fosse stato per la buona vena di Cassano, sostituito dopo ottanta minuti da Antonelli, avremmo raccontato una storia simile a quella mondiale.

E invece è arrivata la prima vittoria dell’era Prandelli, la prima di un 2010 disastroso che prima di ieri ci aveva regalato quattro pareggi e tre sconfitte. Una vittoria che però non cancella i (tanti) problemi della nazionale azzurra, che ha dimostrato di non avere ancora un gioco. Ma non solo. Non è bastato il ritorno di Pirlo, con la fascia di capitano al braccio dopo che con la Costa d’Avorio il capitano era stato De Rossi, per restituire all’Italia le idee di cui ha bisogno.

Abbiamo finito chiusi nella nostra metà campo, con l’Estonia ad attaccare e a rammaricarsi per u n risultato che per loro è stato più che bugiardo. Ha giocato per novanta minuti Daniele De Rossi, in netto miglioramento rispetto alle ultime uscite giallorosse. Devono aver fatto bene i colloqui degli ultimi giorni con il commissario tecnico, che per tutto il ritiro lo ha seguito passo passo, al centrocampista giallorosso che da ieri sera è sempre di più nella storia della Roma e della Nazionale.

Ieri sera, infatti, Daniele ha timbrato la presenza numero 59 in maglia azzurra, una in più rispetto a Francesco Totti: è il romanista più presente nella storia della Nazionale maggiore. Daniele ha onorato questo traguardo correndo per tutti i novanta minuti, posizionato interno a centrocampo al fianco di Pirlo e di Montolivo. Nel primo empo, dopo un quarto d’ora, si è travestito da rifinitore per Pazzini, la ui conclusione è stata parata dal portiere estone.

E’ stato l’unico lampo azzurro in un primo tempo per il resto ominato dai padroni di casa, che un minuto dopo la mezz’ora trovano il meritato gol del vantaggio. Punizione dai trenta metri di Vassilijev, grave incertezza di Sirigu che respinge ma non blocca e Zenjov da due passi arriva per primo sul pallone e mette in rete. Nel secondo tempo, dopo che l’Italia ha rischiato più volte di capitolare, al 15’ arriva il pareggio degli azzurri.

A siglarlo è Antonio Cassano che, di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Pirlo, batte il portiere estone. Quattro minuti dopo l’ex giallorosso con una delle sue solite magie permette a Bonucci di portare in vantaggio l’Italia: su un calcio d’angolo di Pirlo serve col tacco il difensore juventino che, a un passo dalla porta, deve solo spingere in rete il pallone per il vantaggio azzurro. L’Estonia non ci sta e prova in tutti i modi a pareggiare, ma il fortino azzurro tiene fino alla fine. E Prandelli può festeggiare.