(Gazzetta dello Sport - A.Catapano) Un calciatore speciale in una squadra speciale. In una città tifosa. La passione, il cuore, il senso di appartenenza. Rosella Sensi ha toccato le corde giuste.
«"È un privilegio giocare nella Roma", gli ho detto al telefono. "Vieni e ti renderai conto tu stesso di cosa parlo". L’ho convinto subito». Ecco. Delle ultime 48 ore non stupisce tanto l’accoglienza della città — il calore, l’affetto, l’amicizia già concessi in passato, anche a calciatori con meno appeal — quanto la disinvoltura con cui Marco Borriello si è mosso tra tifosi in adorazione e promesse d’amore. «C’è stata subito sintonia — la Sensi racconta —, dall’inizio eravamo sulla stessa lunghezza d’onda. È stata la trattativa della passione».Ed è stata questione di feeling. Di sentimenti in comune. «Ed io sono un ragazzo sensibile...», dice lui.
PIU' BELLO Duecento tifosi a Ciampino, mercoledì. Un piccolo corteo lo ha accompagnato in giro per la città, da est a ovest, a Villa Pacelli, per la firma sul contratto, al Gemelli, per le visite mediche. E, ieri, un bagno di folla a Trigoria, per il primo allenamento, la prima doppietta, la prima bandiera sventolata. Le prime continue associazioni: Borriello e sogni, Borriello e stelle, Borriello e tricolore.
Su facebook, fa rima con più bello. «Con Borriello lo scudetto è più bello» scrive un tifoso. E di seguito una sfilza di commenti, approvazioni, condivisioni. Ecco, la passione è contagiosa, la condivisione naturale. Uno, dieci, cento post. Parole grosse, abbracci virtuali. Scrivono le tifose: «Marco Borriello e la Roma stanno iniziando una fantastica storia d’amore». L’abbraccio reale è con la presidente Sensi. C’è una foto molto bella. Le braccia dei due si incrociano, fianco a fianco, stretti, oltre la rete le facce e le mani protese dei tifosi.
SPECIALE E gli applausi. Ne prende tanti Rosella Sensi. E un coro che la fa vibrare. «C’è solo un presidente». «Mi sono commossa, era il coro per papà — dice —. Mi rende felice vedere i tifosi soddisfatti come nei giorni migliori. Non so se mi rimpiangeranno come stanno facendo con mio padre: a loro dico solo che ho sempre operato nell’interesse della società e sono certa che il prossimo acquirente si comporterà allo stesso modo. La Roma è speciale, i suoi tifosi meravigliosi». Diceva Agostino Di Bartolomei: «Ci sono i tifosi di calcio. E poi ci sono i tifosi della Roma».
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