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Ven10022012

Ultimo Aggiornamento19:02:02

Back Rassegna Stampa Da Franco a Rosella: l’era Sensi ricca di colpi di mercato e successi Borriello è l’ultimo acquisto?

Da Franco a Rosella: l’era Sensi ricca di colpi di mercato e successi Borriello è l’ultimo acquisto?

(Corriere dello Sport - R.Loria/Infopress)  - Marco Borriello potrebbe essere stato il suo ultimo colpo di mer­cato. L’ultimo regalo ai ti­fosi della Roma. Parola di Rosella Sensi. Se la Roma nelle prossime settimane o nei prossimi mesi do­vesse passare di mano e venire acquistata da un nuovo proprietario si chiuderebbe un’era, l’era Sensi. Diciassette anni di battaglie in campo e fuori dal campo, condite da col­pi di mercato, da successi e qualche delusione.

PRESIDENTE
- Una storia iniziata nel 1993 quando Franco Sensi acquistò la società giallorossa dall’al­lora presidente Ciarrapi­co. Un breve periodo di interregno con Pietro Mezzaroma e poi il co­mando assoluto. Il primo acquisto della presidenza Sensi fu Abel Balbo. Nei primi anni non tutto però andò sempre per il me­glio. Dopo Mazzone fu la stagione di Carlos Bian­chi, degli arrivi di certo non esaltanti di Trotta e Dhalin. Arrivarono poi le stagioni controverse di Zeman, spettacolo assicu­rato, ma nessun successo e un fiore chiamato Fran­cesco Totti sempre di più al centro del progetto giallorosso. Nel frattempo Franco Sensi combatteva le sue battaglie di palaz­zo. Battaglie che Franco Sensi non smise di porta­re avanti neppure dopo i primi successi della sua presidenza. Il primo e il più bello arrivò nel 2001, con il tricolore conquista­to dopo una campagna ac­quisti faraonica (Batistu­ta, acquisto più costoso dell’era Sensi, Emerson e Samuel). Nell’estate del 2001 arrivò anche la Su­percoppa italiana e il ri­torno in Champions Lea­gue. Non mancarono altri acquisti a sensazione, co­me quello di Antonio Cas­sano.

ROSELLA
- Nel corso degli anni la malattia costrinse Franco Sensi a defilarsi dalla gestione della socie­tà e a partire dal 2004 le redini passarono alla fi­glia Rosella che dovette subito affrontare una sta­gione durissima, quella dei quattro allenatori, do­po la fuga di Fabio Capel­lo in direzione Torino. Se­guendo la lezione del pa­dre anche lei costruì una squadra che avrebbe fatto parlare di sé. Il colpo fu l’arrivo di Luciano Spal­letti a Roma, un allenato­re che restituì unità allo spogliatoio, e fu capace di recuperare giocatori che sembravano persi alla causa. Il risultato fu una delle squadre più vincen­ti e belle a vedersi della storia romanista, al di là delle sempre più incal­zanti difficoltà finanzia­rie. Una squadra capace di raggiungere per due anni consecutivi i quarti di finale di Champions League, di sfiorare uno scudetto e di conquistare due Coppe Italia e una Su­percoppa italiana. Poi la morte del papà Franco e una stagione negativa, il rapporto deteriorato con Spalletti, l’ arrivo di Ra­nieri (dodicesimo tecnico dei Sensi) e un altro trico­lore sfuggito solo all’ulti­ma giornata. Quindi un’al­tra estate di mercato, con Borriello ciliegina sulla torta. Forse l’ultima del­l’era Sensi.