(Corriere dello Sport - G.d'Ubaldo) Da tanto tempo a Trigoria non si vedeva tutto questo entusiasmo per l’arrivo di un nuovo calciatore.
Sono cambiati i tempi, le televisioni, i giornali, le multimedialità hanno reso qualsiasi evento a portata di mano. Ma ieri all’ora di pranzo circa milla tifosi hanno voluto salutare il nuovo centravanti della Roma. La massiccia affluenza ha spinto i dirigenti giallorossi ad aprire i cancelli del centro sportivo per consentire ai tifosi di sistemarsi sulla tribunetta e salutare il loro nuovo beniamino. Dopo la conferenza stampa Borriello è andato in campo e il presidente Rosella Sensi ha voluto condividere questo momento felice con il suo acquisto fortemente voluto. Tantissimi i cori a sostegno del giocatore e del presidente. Sembrano lontani i tempi delle contestazioni, proprio oggi che Rosella Sensi è un presidente a tempo, in attesa che la banca trovi un acquirente. Ma si è tolta questa soddisfazione proprio quando sembra essere giunta al capolinea. Anche al padre non furono riconosciuti subito i meriti.
UNO SHOW -E’ stata la giornata di Marco Borriello. Il centravanti è stato salutato con tanti slogan di incitamento. Si è tornato a sentire dopo un po’ di tempo il coro « vinceremo il tricolor » . Su invito dei tifosi a un certo punto il nuovo attaccante giallorosso ha indossato la sua nuova maglia giallorossa, con il ventidue sulle spalle. Un boato. Il centravanti ha voluto lo stesso numero che aveva al Milan. Ha sventolato una grande bandieragiallorossa, ha stretto mani, si è lasciato fotografare, sorridente, felice e in certi momenti anche emozionato per la calorosa accoglienza ricevuta. Alla fine ha incontrato un gruppo di tifosi di vecchia data che gli ha consegnata una t-shirt con la scritta “Banda Borriello”.
DIETRO LE QUINTE - Prima della conferenza stampa Borriello ha svolto il suo primo allenamento con i nuovi compagni, ha scherzato con loro. Totti gli ha dato il benvenuto:«Vedrai che ti troverai bene». Nello spogliatoio ha preso il posto che era di Faty, tra Vucinic e Adriano. Ha pranzato a Trigoria con il procuratore Tiberio Cavalleri e il direttore sportivo Daniele Pradè. Alla fine della frenetica giornata ha confidato la sua felicità ad Ernesto Bronzetti, suo amico da anni che loha consigliato di accettare la Roma:
«E’ stato tutto molto bello, non potevo augurarmi di meglio. Non vedo l’ora di cominciare». Da poche ore a Roma, Borriello si è già messo alla ricerca della sua nuova casa. Dovrebbe averla trovata all’Eur. Si sta organizzando per il trasloco. A Milano abitava in centro, a Roma non è possibile per colpa del traffico. In questi giorni alloggia al Parco dei Principi, ai Parioli. Tra otto giorni il suo esordio a Cagliari, dove la Roma nello scorso campionato lasciò due punti che alla fine costarono lo scudetto. Quel giorno, il sei gennaio, esordì in maglia giallorossa Luca Toni. Otto mesi dopo tocca a Marco Borriello, con la speranza che la sua avventura in giallorosso sia più fortunata di quella dell’ex campione del mondo.
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