(La Repubblica) ROMA - "Il futuro societario è chiaro e nessuno ha l'ansia da rinnovo". Così Claudio Ranieri collega presente e futuro della Roma. Un occhio agli sviluppi societari (di ieri l'esenzione da parte della Consob all'obbligo di Opa per la costituzione di Newco Roma) e uno a quel contratto (l'attuale scade a giugno 2011) che più di un'indiscrezione annuncia come imminente.
In settimana, però, c'è anche chi, come Mexes, ha manifestato insofferenza per un rinnovo che tarda ad arrivare. E, per questo, ha messo in dubbio il futuro in giallorosso. Ranieri, senza mai nominarlo, avverte: "Sono cose che mi danno fastidio. Dichiarazioni così non devono essere fatte più. Non è che fuori frontiera i giocatori diventano figli di fiori, sono sempre figli di Roma. Io con questi giocatori non devo chiarire nulla, spetta alla società".
VERSO CAGLIARI - La prima trasferta dell'anno, domani a Cagliari, è occasione per Ranieri di stabilire gli obiettivi dell'anno: "Questa Roma lotta per la Uefa e per entrare in Champions League. Se poi qualcuno si sbaglia dobbiamo esserci". Sorrisi ma anche un chiaro avvertimento: "Solo uniti possiamo fare un bel campionato, altrimenti quest'anno c'è da soffrire". L'attenzione, però, è rivolta a Cagliari, dove è atteso il debutto di Borriello: "Con lui facciamo un passo avanti, ma l'Inter è sempre davanti e il Milan con Ibrahimovic e Robinho è almeno alla pari. Dobbiamo
aspettare di vedere come Marco si inserisce, ma è complementare con tutti gli altri attaccanti, con Vucinic, con Adriano, che in Brasile già faceva la seconda punta. Si divideranno bene lo spazio in avanti". A preoccupare Ranieri sono le tare ataviche della squadra: "Le nostre problematiche restano le stesse dello scorso anno, dobbiamo iniziare a non subire gol. Col Cesena mi hanno preoccupato le loro ripartenze e le volte che sono arrivati davanti al nostro portiere. Una cosa che non dobbiamo permettere". Per questo a Cagliari il tecnico riparte dai fedelissimi: "Burdisso sa trasmettere carica agonistica agli altri, se in squadra non hai questi giocatori predichi nel deserto. Anche De Rossi è così, se pure non sta bene ti dà sempre il centodieci per cento. È uno di quei giocatori che amo". L'allenatore romanista pensa anche a Totti: "Sta bene ma è importante che non subisca colpi assassini, che non ce lo infortunino".
EMERGENZE - A Cagliari, però, il tecnico dovrà fare i conti con la prima emergenza della stagione: assenti Vucinic, Taddei e Adriano. Da oggi Anche Mexes: in mattinata il francese ha accusato un problema al polpaccio sinistro, che gli impedirà di partire per la Sardegna con i compagni. Ranieri non si spaventa: "Il calendario è ristretto e i giocatori non sono pronti ai tanti impegni. Ma dobbiamo gestire le difficoltà, questa è una tappa complicata". Talmente complicata che la Roma, a Cagliari, non vince dal '95: "Ci sono campi amici e campi dove non si vince per lunghi periodi, una cosa che capita in tutte le squadre". Una nuova emergenza è da registrare invece a Trigoria: "I campi sono un disastro, anche peggio dello scorso anno", ha detto Ranieri, che appena arrivato, dodici mesi fa, aveva sottolineato lo stato di quasi impraticabilità del fondo di Trigoria. Il rischio è che gli infortuni dell'ultimissimo periodo (da Julio Sergio ad Adriano passando per Taddei e Mexes) potrebbero nascondere una matrice comune. Intanto, pronto al debutto di Castellini: "giocherà sicuramente".
SOCIETÀ - Non solo cagliari, per la Roma, che mercoledì debutterà in Champions a Monaco di Baviera contro i vice campioni d'Europa del Bayern. Stesso giorno, stessa sede, per una conferenza stampa di Unicredit - sponsor della Champions, del Bayern tramite il marchio HVB e co-proprietario della Roma - in cui verrà trattato anche l'argomento relativo alla cessione del club giallorosso. Un'occasione per fare chiarezza. In queste ore l'incontro con Rothschild ha di fatto ufficializzato una lista di 23 soggetti che hanno chiesto informazioni. Tra nomi noti (Angelini, Angelucci, Clessidra) e nuovi (Preziosi, Taçi, un magnate americano), anche la Libian Investment Authotithy, il fondo sovrano libico che in queste settimane sta lavorando per aumentare la propria partecipazione in Unicredit. Investimenti da miliardi di dollari, inevitabile che parlando di investimenti in Italia si sia affrontato anche il tema-Roma. E che, rispetto alle cifre investite, rappresenterebbe una spesa minima. In ogni caso, fino a che tutti i possibili soggetti interessati non riceveranno l'info memo, che verrà inviato tra il 15 e il 20, e non valuteranno i parametri per l'acquisto e i numeri della società, sarà impossibile parlare di offerte.
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