(Il Messaggero - Ugo Trani) Se Ranieri a Trigoria pensa al presente, a far riacquistare energie alla squadra stanca e fiacca delle ultime cinque gare, la società guarda al futuro, a migliorare l’organico per la stagione che verrà. C’è da allestire la Roma da Champions, completa in più reparti. Seguendo le indicazioni del tecnico che, orientativamente a Pasqua, sarà chiamato da Rosella Sensi: l’intenzione della proprietà è di allungargli di due anni l’accordo che scade il 30 giugno del 2011.
Missione Champions, dunque, per Daniele Pradè volato ieri pomeriggio a Londra per assistere, all’Emirates Stadium, ad Arsenal-Porto, ritorno degli ottavi. Preso Simplicio, sul suo taccuino altri nomi di primo piano. Seguiti dal vivo in una gara da dentro e fuori. E sui quali chiedere informazioni più dettagliate ai manager e direttamente ai dirigenti dei due club. Sarebbe fin troppo facile associare il suo viaggio a William Gallas, difensore centrale che Ranieri conosce benissimo avendolo portato al Chelsea nel 2001 quando era l’allenatore dei Blues: il francese, però, chiede più di 2 milioni e mezzo a stagione e la Roma è contraria a concedere un triennale a una cifra del genere a un giocatore di 33 anni. Gallas, per la cronaca, ha saltato la gara di ieri sera: era tra gli indisponibili della formazione di Wenger.
Due i nomi sotto osservazione per la nuova Roma: Bruno Alves e Givanildo Vieira de Souza, più semplicemente Hulk, entrambi del Porto. Il primo, 29 anni, è un difensore centrale, capitano e nazionale portoghese; l’altro, 24 anni, è un attaccante esterno brasiliano che iniziò la sua carriera nel ruolo di fluidificante sinistro. Il primo obiettivo del club giallorosso, per migliorare il reparto arretrato, potrebbe diventare nelle prossime ore proprio Bruno Alves: risponde alle caratteristiche che interessano a Ranieri. E’ giocatore esperto a livello internazionale, di rendimento e personalità. Il suo contratto scade nel 2012 e la Roma conta di fare, al più presto, un’offerta al Porto tra i 7 e gli 8 milioni di euro. L’ingaggio non è un problema: attualmente Alves prende circa 1 milione a stagione. Come è noto il club giallorosso vuole acquistare, prima della fine della stagione, un centrale già pronto e non un giovane. Per cautelarsi. Perché ci sarà da discutere con l’Inter sul prezzo di Burdisso per riscattare l’argentino che è a Trigoria in prestito. E anche perché non è scontata la conferma di Mexes: per ora non è in programma un incontro con il manager del francese per un eventuale rinnovo. E lo stesso giocatore, dopo le ultime esclusioni, non è più così convinto di restare ancora in giallorosso. Hulk, invece, ha una valutazione più alta: oggi ci vogliono almeno 12 milioni. La Roma cercherà di avviare la trattativa con la società lusitana partendo da 10.
Pradè, però, ha chiesto informazioni pure su due calciatori dell’Arsenal: il terzino destro Bacary Sagna, 27 anni, e il centrocampista Vassiriki Abou Diaby, 24 anni, entrambi francesi e poco contenti, soprattutto il primo, di restare a Londra con Wenger. Sono sotto contratto, ma il club inglese è favorevole alla negoziazione e a cifre non esagerate. Per capirsi sotto i 10 milioni, tenendo presente che non hanno stipendi elevati: 1 milione il primo, 700 mila l’altro. Più che i nomi fanno riflettere i ruoli in questione: la Roma sta prendendo in considerazione di cedere Motta e Brighi. Per avere due giocatori da Champions. In difesa uno come Sagna. E in mezzo al campo, con la fisicità di Diaby, alto 188 centimetri.
Rinviati, intanto, alla prossima settimana i colloqui per i rinnovi di Julio Sergio e Taddei, entrambi in scadenza.
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