“L’avevo detto che sarebbe stata difficile – dice Claudio Ranieri a fine gara in sala stampa – Il Siena è bravo a ripartire in contropiede e creare difficoltà. Era questa la buccia di banana della quale parlavo.
Il primo tempo la squadra ha giocato attenta ma poi c’è stata una disattenzione su una palla inattiva. Poi nella ripresa il Siena era chiuso e ripartiva bene in contropiede. C’è da dire che Curci ha fatto i miracoli e ci son voluti due colpi di classe per vincere.Ora in classifica siamo accanto al Milan e questo significa che quando l’ho presa la Roma aveva solo un problema mentale. Ora siamo al massimo delle nostre potenzialità e dobbiamo spingere per sfruttare al meglio la situazione. E’ stata una vittoria di gruppo con la conclusione poi di Stefano. Ho parlato poco con lui, sono contento che va a fare questa esperienza in Premiere. Ci restituirà un Okaka più sicuro di sé, perché il ragazzo c’è e deve soltanto crescere un po’. Dico bravo anche a Pit che sulla sinistra ha affondato bene insieme a Riise. Non era facile ed invece lui ha fatto bene.
La difesa del Siena poteva essere superata solo così con i cross. Per vincere bisogna essere preparati ma anche determinati. Il merito è soprattutto il loro, che hanno un carattere che stanno tirando fuori.. Taddei? Nulla di grave, farà dei controlli ma non preoccupa. Il mercato? Tutto da programma. Okaka volevamo che partisse per fare esperienza, mentre con Motta, dopo averci parlato, ho preferito che restasse. Ci sono molte partite ed ho bisogno di più giocatori per una maggiore scelta. Il secondo posto accanto al Milan? E’ situazione provvisoria, ma il nostro lavoro alla lunga ci premierà. Siamo al centro del curvone ma bisogna spingere, senza farci raggiungere dalle altre. La scelta della formazione iniziale? Potevo giocare subito con cerci e Okaka oppure metterli al secondo tempo. Mi son detto che i due avevano giocato già in settimana e quindi ho preferito iniziare con chi è più abituato a variare assetto tecnico. Totti e Vucinic? Per l’Udinese spero che possano recuperare tutti e due. Su Pizarro? Commette meno errori perché io gli dico di dettare i ritmi del gioco senza tenere troppo palla. C’è da dire che sta attraversando un momento felice di forma e diventa tutto più facile”.
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