La dura conferenza stampa di Claudio Ranieri al termine della partita contro il Bologna, ad accusare il comportamento dei tifosi tenuto allo stadio.
C’è stata la paura di vincerla questa partita?
No quello no c’era la partita che gli altri potevano pareggiare. La Roma ha congelato il gioco quando c’era da farlo e giocava quando doveva segnare. Ci sono state azioni non concretizzate e poi loro alla primja azione hanno fatto gol. Probabilmente oggi è cambiato il vento. Ha fatto gol Vucinic, Perrotta e siamo particolarmente contenti.
Un giudizio sui tifosi dopo la vittoria?
Io in 58 anni non ho mai sentito fischiare giocare dopo un gol. Dopo però quando Mirko ha fatto una corsa indietro di 30 metri è stato applaudito. Oggi hanno dato tutto Vucinic e Menez. Il bello della Roma era che quando si era in difficoltà il dodicesimo giocatore era il pubblico adesso è cambiato. Ma io faccio i complimenti ai miei ragazzi che hanno saputo reagire, stringere i denti, riusciti a pareggiare e poi vincere. Io non ricordo grosse parate di Doni, le difese delle altre squadre fanno errori peggio dei nostri e non fanno gol. Oggi scherzando a Mirko gli ho detto che se sei riuscito a far gol te vuol dire che è cambiato il vento. La voglia, la determinazione e la tenacia di venir fuori ce l’hanno. Se hai vinto hai dato tutto, se perdi sei un mercenario, non è così. Col Milan abbiamo fatto una grande partita, con l’Udinese anche.
All’inizio la squadra è sembrata molto frenata...
Se vedeste anche le altre squadre quando lottano per venirne fuori giocano anche peggio di noi. È logico che non sei libero e sciolto ed è per questo che ho chiesto l’aiuto del pubblico. Non può essere che la Roma non giochi sciolta a causa del nostro pubblico, sembra quasi che vogliamo tagliare le palle.
Continuerà il ritiro?
No si era già detto che comunque andasse la partita. Il ritiro non serve a niente
Riguardo al tifo?
Tutti sappiamo fare tifo quando le cose vanno bene. Adesso è tutto esacerbato.
Quanto influisce la vittoria sul vostro morale?
Io non vado in campo, sono loro che si devono sentire sciolti. Io se sono nervoso non conta. Ci sono momenti in cui le cose non vanno ed è troppo facile a quel punto mettere tutto alla gogna. I ragazzi continueranno a lottare sia che ci sia e che non ci sia l’appoggio del pubblico.
I sassi la corona di fiori…come commenta queste vicende?
Una volta si facevano alle squadre avversarie…
Vi siete spaventati quando sono arrivati i sassi?
Purtroppo succede, ma succede che altri tifosi te li tirano a te. Ma fa male quando lo fa il tuo tifoso.
Cosa ci vuole di più oltre ai risultati?
Il risultato in Italia è padrone e sovrano. Se oggi ci sono poche persone allo stadio è colpa nostra, perché non portiamo uno spettacolo decente. Io però penso che quelli che vengono debbano darci la mano. Si devono ricordare che cambiano i giocatori, gli allenatori e poi rimangono loro a vedersi la partita in serie B.
La vittoria di oggi aiuta la squadra di oggi a sbloccarsi?
Adesso stavamo attraversando un periodo difficile nei risultati, sarebbe bello vivere quello che ha vissuto il Milan che ci ha battuto e poi hanno vinto a Madrid. Io mi auguro che succeda questo, io come uomo e allenatore non posso vivere di questo. Adesso ci sta il Fulham che ha pareggiato con il Manchester City e ha fatto tre gol al Liverppol. Io non posso illudere di fare filotto lavoreremo comunque per vincere. Mancano molti infortunati, compreso il capitano che quando passano le palle li davanti le butta dentro
Perché ha messo Pizarro senza che si è allenato?
Io l’ho messo dentro proprio perché Pizarro. Gli ho detto addirittura di non battere i calci d’angolo per paura che si facesse male.
La contestazione dei tifosi però è molto più grande, non si limita alle sconfitte della squadra...
C’è sfiducia nella dirigenza e c’è preoccupazione ed questa è una cosa, ma la squadra quando va in campo si deve aiutare. Da fuori e non da allenatore posso pensare che ci sia qualche altra cosa dietro…cioè devo pensare che vogliono che la squadra vada male. Resteremo in serie A? (ndr Riferimento al coro intonato dalla Curva Sud) Sono rimasto veramente amareggiato. Noi non molleremo.
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