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Lun21052012

Ultimo Aggiornamento17:59:23

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Ranieri: “Un derby che sognavo da bambino”

“Non è stato un bel derby - è il pensiero di Claudio Ranieri nel dopo derby in sala stampa -  Soprattutto per noi troppo lunghi e troppo larghi. Noi eravamo più nervosi della Lazio e non capisco perché, i problemi ce l’hanno loro e non noi. Però la Lazio ha solo problemi di testa e non tattici. L’occasione da gol, loro gliel’abbiamo regalata noi e dopo quella abbiamo reagito bene. Va bene la vittoria e va bene che non abbiamo subito gol. Ma non sono contento dobbiamo lavorare di più”.

Perché ha tolto Menez?

“C’erano Brocchi e Baronio davanti alla loro linea difensiva ed avevo chiesto a Menez e Perrotta di stare più stretti ma non riuscivamo a ripartire così Brighi mi serviva per dare una mano a De Rossi e Pizarro per lasciare Perrotta andare avanti. La Lazio? Ha crisi solo di risultato e nelle altre partite aveva creato di più. E’ una squadra che crea gioco ha un buon impianto di gioco. Abbiamo vinto ma soffrendo tantissimo e questo per merito loro”.

Quella parata di Julio Sergio…

“Ci ha salvato il risultato. Se segnava Mauri non so come poi sarebbe finita. Juan? E’ un giocatore stratosferico uno dei più forti difensori tra quelli che ho allenato. E’ un leader uno che ci è mancato tantissimo”.

Un pensiero sui minuti d’interruzione della partita…Un po’ di nostalgia per Londra?

“Noi da là sotto non abbiamo capito un granchè. E’ stato più grave di quel che pensavo. Vanno bene le coreografie, ma così esportiamo un calcio all’estero non veritiero, un’immagine di Roma che non è quella reale”.

Totti, Menez e Vucinic insieme. Non ha mai avuto dubbi se schierarli o no?

“Non me la sentivo di cambiare. Hanno sofferto la partita di Europa League contro il Basilea, ma ho ritenuto giusto lasciare le cose così come stavano. Almeno all’inizio. Poi nell’intervallo ho spiegato i cambiamenti tattici”

Sensazioni di aver vinto un derby da allenatore?

“Quando ero in Curva Sud da ragazzino sognavo un giorno così. Prima e dopo mi batteva il cuore e sono trasportato dal mio “io” tifoso al centro ad abbracciare tutti i ragazzi. E’ andata bene, i ragazzi non hanno giocato una buona gara, ma lo sanno perché lo capiscono quando le cose non vanno bene”

Come l’avete preparato?

“Ho detto ai ragazzi di stare calmi, gli avevo fatto vedere i quattro gol presi l’anno scorso e gli ho detto che non volevo vedere il nervosismo in campo. Eravamo tranquilli, ma un po’ mascherati perché dentro c’era nervoso”.

La difesa ha fatto una buona prova

“Sono molto contento per il reparto difensivo e del centrocampo del secondo tempo, mentre l’attacco poteva fare meglio. Molto dispendio fisico contro il Basilea è l’unica motivazione di tutto questo. Per competere con le squadra che lottano per la Champions dobbiamo lavorare di più”