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Lun21052012

Ultimo Aggiornamento19:27:55

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Ranieri: "Ho una squadra di qualità. Ho detto a Okaka che non parte più e Pradè è svenuto"

Claudio Ranieri a fine gara ai microfoni di Sky.

"Sapevamo delle difficoltà della gara, perché il Siena ha coperto molto bene. Abbiamo fatto un ottimo primo tempo. Oggi ci siamo imbattuti in Curci che ha fatto una grossissima partita. Evidentemente, eravamo un pochino troppo sicuri e nel primo tempo abbiamo preso gol su una palla inattiva, e non doveva accadere. Nel secondo tempo non riuscivamo a trovare le geometrie giuste, ma questa e una squadra che non si arrende mai. Ha sofferto molto all’inizio del campionato, ma questo è il frutto della perseveranza e della determinazione nel voler un risultato a tutti i costi".

Okaka non parte più?

"Gli ho detto che non parte più e Pradè è svenuto".

Cosa sta cambiando nella Roma?

"Credo che la società sia stata chiara. Stanno costruendo per il nuovo calcio, un bilancio attivo e si spende per quello che si riesce a spendere. Ci siamo adeguati a quello che ha detto Platini. E’ una squadra che va puntellata in alcuni reparti, ma senza illudere la gente e me stesso. La società sta cercando di fare il massimo. L’acquisto di Toni è stato fatto proprio perché mancava questo tipo di giocatore. La rosa è competitiva, certo va migliorata, ma non bisogna più scherzare con i bilanci e la Roma è entrata in questo progetto".

Lei ha una squadra di qualità..

"Il merito è sempre dei giocatori, ma se tu non hai materiale umano e tecnico buono, non ci riuscirai ma. Per me,da avversario mancava quella compattezza nella fase topica della gara. Ed è quello che sto cercando di inculcargli. Giocando ogni tre giorni ho la possibilità di fare rotazione, i ragazzi si conoscono benissimo, gioca uno o gioca l’altro, il rendimento è sempre ottimale".

La questione Nazionale?

"L’ho letto sui giornali, ma io adesso sono il Commissario Tecnico della Roma. Sono orgoglioso, mi fa piacere anche se solo stanno pensando a me. L’ho detto in tempi non sospetti, che a fine carriera mi piacerebbe allenare una nazionale, se poi fosse quella italiana, mi farebbe molto piacere. Ma adesso c’è questo progetto Roma che mi affascina, che mi ha fatto tornare a casa e voglio restare qui a lungo. Poi, quando si saranno stancati di me, Dio vedrà e provvederà".