(di Valerio Morelli) - Mercoledì 3 novembre, alle ore 20.45, allo Stadio Sankt Jakob – Park si sfideranno il Basilea di Thorsten Fink e la Roma di Claudio Ranieri, gara valevole per la delicatissima quarta giornata della fase a gironi della UEFA Champions League. Sono 12 gli scontri diretti tra la formazione romanista e le compagini svizzere, di cui 7 giocati in Svizzera, con 3 vittorie giallorosse (tutte nello stesso torneo), 2 pareggi e 2 successi elvetici. Capitolini a bersaglio 13 volte contro le 11 dei padroni di casa. Ed è proprio nella stagione 1966/67, girone unico della Coppa delle Alpi (a cui presero parte Monaco 1860 ed Eintracht Francoforte), che la Roma di Oronzo Pugliese s’aggiudica i suoi unici 3 successi esterni con squadre svizzere. Il 17 giugno 1967 i giallorossi s’impongono per 2-1 sul campo dello Zurigo di Brodmann, grazie alle reti di Paolo Barison e Sergio Pellizzaro. Inutile il gol di Kunzli per i padroni di casa. Il 20 giugno 1967 ancora Paolo Barison protagonista. La sua doppietta stende il Basilea di Benthaus. Roma vince 2-0. Anche gli svizzeri del Servette di Dutoit sono costretti ad arrendersi. Il 24 giugno 1967 i capitolini passano 3-1 con la seconda doppietta di Barison e gol di Pellizzaro. Rete della bandiera elvetica di Schindelholz. Al termine della competizione, la Roma di Pugliese chiude al terzo posto alle spalle di Eintracht e Monaco 1860. Nel ritorno dei 16esimi di finale della Coppa UEFA 1992/93, brividi per una pazza Roma e il Grasshopper di Beenhakker sfiora l’impresa. Il 4 novembre 1992, dopo il 3-0 dell’Olimpico, la squadra di Boskov sconfitta 4-3.
Ruggiero Rizzitelli e Claudio Paul Caniggia trovano il doppio vantaggio per i giallorossi, capaci di sprecarlo e di farselo neutralizzare dalle marcature di De Vicente (2), Sutter e Gaemperle. Se la Roma, inizialmente, sembrava aver chiuso la qualificazione e il Grasshopper, miracolosamente, sembrava riaprila, il terzo gol di Rizzitelli metteva d’accordo tutti. Capitolini promossi agli ottavi. Nell’andata dei 32esimi di finale della Coppa UEFA 1995/96, la Roma di Carletto Mazzone ipoteca il passaggio del turno, pareggiando in casa del Neuchâtel Xamax di Gress. Il 12 settembre 1995 finisce 1-1. Janneret chiama, Francesco Moriero risponde. Nel ritorno degli ottavi di finale della Coppa UEFA 1998/99, la squadra di Zeman esce indenne dalla trasferta di Zurigo. L’8 dicembre 1998 la sfida termina 2-2. Roma in vantaggio con Marco Delvecchio, gli svizzeri di Ponte ribaltano il risultato con Bartlett. Capitan Totti pareggia su punizione e porta la Roma ai quarti di finale, dove sarà poi eliminata dall’Atletico Madrid. Nella prima giornata della fase a gironi della nuova UEFA Europa League 2009/10, una brutta Roma, irriconoscibile, quasi inesistente, con il cartello da “lavori in corso”, perde (e male) 2-0 con il Basilea di Fink. Carlitos e Almerares rimandano la formazione di Ranieri. E per mister Ranieri, il Basilea comincia ad essere una bestia nera. Gli svizzeri, non solo sono riusciti a battere la sua Roma nella terza giornata della fase a gironi della Champions, ma sono stati anche in grado di espugnare un tabù, che vedeva i giallorossi sempre vittoriosi all’Olimpico contro compagini elvetiche.
La Roma ha iniziato una stagione con più bassi che alti. In Campionato, i giallorossi (sembra?) che stiano ritrovando la strada smarrita, e la conferma arriva dalla vittoria casalinga per 2-0 sul Lecce, con le reti di Nicolas Burdisso e Mirko Vucinic. Difesa che non subisce gol, rischiando tuttavia qualcosa, per la seconda gara di fila, dopo lo 0-0 di Parma. L’unica nota stonata è l’espulsione di Francesco Totti “inventata” dall’arbitro Gervasoni; il Capitano sarà costretto così a saltare il Derby con la Lazio. Invece, l’avvio del cammino europeo intrapreso dalla Roma in Champions, è la fotocopia, anzi la brutta copia, della stagione 2008/09. Nelle prime tre giornate, la Roma di Spalletti collezionò una vittoria (Bordeaux) e due sconfitte (Cluj e Chelsea). Identica situazione si è verificata quest’anno: una vittoria (Cluj) e due sconfitte (Bayern e Basilea). Ed è proprio a Basilea, che Totti e compagni sono costretti a vincere. Un pareggio non servirebbe a nulla, un’ulteriore sconfitta sarebbe quasi fatale per i capitolini, e anche l’eventuale ingresso in Europa League diventerebbe a rischio. Roma, vietati calcoli. Col Basilea è da dentro o fuori.
| < Prec. | Succ. > |
|---|


