Sconcerti: “Nessun dubbio che nei prossimi anni la Roma vincerà degli scudetti”

Sconcerti: “Nessun dubbio che nei prossimi anni la Roma vincerà degli scudetti”

Il giornalista di Sky, ha rilasciato un’intervista a Forzaroma.info, in cui ha parlato del presente e del futuro della Roma. “Non c’è il rischio che la Roma torni più ad essere la ‘Rometta’ – ha detto Sconcerti – Nei prossimi anni sarà sempre tra le prime 10/15 squadre d’Europa”.

A due mesi dall’inizio della stagione, è tempo di tirare le prime somme e di dare una risposta alle grandi domande che gli eventi, partita dopo partita, hanno sollevato. Noi di Forzaroma.info Abbiamo sottoposto a Mario Sconcerti, giornalista e opinionista di Sky Sport, qualcuno degli argomenti che animano le discussioni tra i tifosi giallorossi: il futuro prossimo della Roma, in Italia e in Europa; il campionato presente da vincere; la situazione di Mattia Destro, discusso nonostante i gol; l’1 a 7 contro il Bayern Monaco. Di seguito, l’intervista integrale:

Partiamo dalla domanda più pressante: dottor Sconcerti, secondo lei quest’anno la Roma vincerà il campionato?
Secondo me no. Ma proviamo a girare la domanda: la Roma può vincere il campionato? Questo sì. Ma se la domanda è: “la Roma è la squadra più forte del campionato?” rispondo che secondo me non lo è. Però essere la seconda più forte del campionato ti mantiene competitivo, ed essere competitivo significa che possono succedere molte cose. 

Dove pensa che possa arrivare la Roma con il progetto degli Americani? A vincere lo scudetto? L’Europa League? La Champions League?
Premesso che la Roma l’ha già vinto il campionato, anche senza gli Americani, se vincerà molto dipenderà da quello che la dirigenza vorrà investire, dal tipo di costruzione che sarà capace di mantenere nel tempo. Per adesso hanno fatto un’ottima società, non ancora sufficiente forse, però per esempio è significativo che per la prima volta nella storia la Roma sia seconda nel monte stipendi del campionato. Per vincere bisogna spendere e questo è un dato importante.

Molti tifosi della Roma sperano che questa società possa vincere, nell’arco di due o tre anni, la Champions League. Lei lo vede come uno scenario possibile?
Sinceramente no: che vinca la Champions League in così poco tempo mi sembra difficile. Nel calcio sono esistite delle squadre che si sono imposte rapidamente, che non esistevano prima. Il Chelsea, che aveva vinto due volte il campionato in tutta la sua storia, quando è arrivato Abramovich c’ha messo comunque 7-8 anni a vincere la Champions. Il City, che vive un’esperienza simile, ha vinto due volte la Premier ma ha chiaramente ancora delle difficoltà in Europa. In Champions ci si scontra con delle realtà contro le quali non basta avere un progetto. Ci vuole anche la realizzazione compiuta del progetto. Un progetto è sempre qualcosa in divenire, la Champions è più per delle realtà già “divenute”.

Quindi la Roma non può puntare ad essere tra uno, due o tre anni, il nuovo Atletico Madrid?
Questo sì. La storia del calcio è piena di squadre che hanno vinto o hanno fatto la finale di Champions. L’ha fatta anche il Malmoe! Io sono convinto che le basi di una città come Roma siano estremamente forti e che cresceranno, come sono cresciute negli ultimi vent’anni. Io lo sostengo da tanto tempo: Roma è diventata una delle piazze più importanti di Europa via via che si è sviluppata l’importanza della città negli ultimi 15 anni. Non c’è il rischio che la Roma torni ad essere la “Rometta”. Nei prossimi anni sarà sempre tra le prime 10/15 squadre d’Europa.

Nei prossimi anni dunque la Roma secondo lei vincerà degli scudetti?
Sicuramente. Su questo non c’è proprio alcun dubbio. E concorrerà e competerà in Champions. Poi se la vincerà non te lo so dire.

Vorrei chiederle qualcosa su Mattia Destro: a Roma, a tanti tifosi, non piace.
Lo diano via che trovano un sacco di squadre che lo prendono al volo.

Ma secondo lei perché a tanti romanisti non piace Destro?
Io non sono la gente, né mi piace interpretare la gente. Dover parlare per discutere con i tifosi è una cosa che fondamentalmente mi interessa poco. Ma che si debbano trovare argomenti per piacere o capire i tifosi, questo è un problema solo dei tifosi.

Secondo lei andrà via da Roma?
Io non credo. Perché vale il ragionamento inverso: se lo si cede bisogna trovarne uno meglio ed è difficile.

Lui ha rilasciato delle dichiarazione che hanno fatto pensare possa andare via da Roma…
Non credo che la società lo possa lasciare andare via. Il problema di Destro è facilmente riassumibile: una cosa è Destro, una cosa è quello che rappresenta. Che cosa rappresenta? Un centravanti potenzialmente molto forte e in questo momento semplicemente forte. Deve trovare una continuità di rendimento. È un giocatore che ha dimostrato fino ad adesso che se lo fai giocare un campionato di fa 22/23 gol. Il suo problema vero è che gioca al posto di Totti. Dopodiché non è nemmeno giusto vederla così. Totti rappresenta uno schema offensivamente opposto a quello di Destro. E Totti non potrebbe giocare tutte le partite. Capisco comunque che se tu, Destro, devi fare concorrenza in un lavoro di élite con uno che ha 20 anni più di te ti girano un po’…

C’è un pensiero che non ha mai espresso sul 7 a 1 Bayern? Come si è spiegato un evento del genere?
Io sono stato d’accordo con Guardiola: è un risultato sbagliato. Qualsiasi partita che finisce 7 a 1 è un risultato sbagliato. Solo nel campionato dei pulcini si possono prendere 7 gol. O sono squadre di categorie diverse, oppure è sempre un incidente. Tra due squadre di livelli simili, questi sono sempre risultati sbagliati. Però, se devo dire, ho trovato persino più demoralizzante il 2 a 0 di Monaco, perché lì ho visto una superiorità del Bayern inevitabile e insuperabile.

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