Polidoro (Pres.Comitato Decima Torrino) a ForzaRoma.info: “Lo stadio della Roma a Tor di Valle è un’ipotesi azzardata”

Polidoro (Pres.Comitato Decima Torrino) a ForzaRoma.info: “Lo stadio della Roma a Tor di Valle è un’ipotesi azzardata”

di finconsadmin

(di Luca Parmigiani) La costruzione dello stadio della Roma è il grande sogno della proprietà americana, che si è prefissa questo obiettivo fin da quando ha acquistato la maggioranza della società capitolina. Recentemente sul tema è tornato a parlare il dg Baldissoni dichiarando che presto ci sarà la presentazione dell’impianto che diventerà la nuova casa della squadra giallorossa.

L’area prescelta dal club è quella di Tor di Valle, all’interno della quale in passato si sono levate alcune critiche legate all’urbanistica, a problemi naturalistici e al depuratore Acea. E’ stato proprio l’ex Presidente del XII Municipio Calzetta a mettere in evidenza tali questioni in vista della costruzione del nuovo stadio della Roma.

Proprio in virtù di queste difficoltà, la redazione di ForzaRoma.info ha intervistato in esclusiva il Presidente del Comitato di Quartiere Torrino Decima Federico Polidoro, chiedendo spiegazioni sul depuratore Acea situato nell’area di Tor di Valle e quanto esso possa essere concretamente un problema per l’inizio dei lavori per il nuovo impianto.

 

In data 25 giugno alcuni cittadini lamentavano presenza di cattivi odori. Ad oggi come è la situazione?
“Il problema dei cattivi odori che aggrediscono, in particolare nei mesi estivi, alcune zone di Decima e Torrino, situate in prossimità del depuratore ACEA di Tor di Valle, è un problema non nuovo. Ancora negli ultimi giorni, giungono segnalazioni da parte dei cittadini che lamentano il diffondersi di tali cattivi odori soprattutto nelle ore notturne. Il Comitato di Quartiere ha attivato un filo diretto con i responsabili dell’impianto e gira tutte le segnalazioni che giungono in modo tale da permettere di capire quali siano le cause di tali fenomeni che si manifestano in ore inusuali e cioè notturne e quindi in orari nei quali non ci sono operazioni di trasporto dei fanghi digeriti.  I responsabili di ACEA confermano che l’impianto sta funzionando correttamente e quindi non dovrebbe essere la causa dei miasmi. Una possibile causa potrebbe essere il malfunzionamento del collettore fognario di fosso del Torrino, a suo tempo costruito dal Consorzio Torrino Collinare e che, in un tratto prossimo alla Via Ostiense, mostra una contropendenza. Il collettore è stato infatti oggetto di un’ordinanza del Sindaco Alemanno (febbraio 2012) nella quale veniva ordinato al Consorzio (il collettore sembra non essere ancora passato alla gestione comunale) di procedere a ripristinarne il corretto funzionamento. Ad oggi i lavori non solo non sono stati effettuati ma addirittura non è stato ancora messo a punto un progetto. Sebbene i dubbi sul pieno e corretto funzionamento del depuratore permangano, è evidente che risulta difficile avere certezze sulle cause dei miasmi attuali fino a quando i lavori sul collettore non saranno eseguiti”.

 

Avete avuto incontri con il Comune su questo argomento?
“Anche a questo riguardo la storia è molto lunga. Gli incontri con le diverse amministrazioni comunali che si sono avvicendate negli ultimi dieci anni sono stati numerosissimi. Per ricordare alcuni dei passaggi più rilevanti, nel 2004 tali incontri portarono alla realizzazione di un programma di interventi straordinari che ripristinarono il funzionamento del depuratore secondo standard di qualità tali da evitare il ripetersi dell’anno orribile (2003) quando i miasmi colpirono in modo pesantissimo tutto i territorio di Decima e Torrino e i rumori dell’impianto aggiungevano all’inquinamento aereo e olfattivo anche quello acustico. Nel corso del 2011 – 2012 gli incontri con la Commissione ambiente del Comune di Roma (presieduta da Andrea De Priamo), hanno portato all’ordinanza di cui sopra relativa al collettore. È nostra intenzione riprendere il filo del confronto su un tema così delicato con la nuova amministrazione comunale, chiedendo, già a settembre, un incontro all’assessore ai lavori pubblici (che ha la delega per ACEA), Masini”.

 

Calzetta, ex presidente del XII Municipio, parlava di tre problemi per lo stadio della Roma: depuratore, mobilità e ansa del Tevere. Lei è d’accordo? Pensa che sul depuratore il problema sia sottovalutato?
“Credo che Calzetta abbia evidenziato i tre problemi chiave che rendono a dir poco azzardata l’ipotesi dello stadio della Roma nella zona di Tor di Valle. Ma è bene sottolineare che il problema “ansa del Tevere” va meglio declinato. Quando parliamo di ansa del Tevere, infatti, parliamo di un progetto di oasi naturalistica, messo a punto dal WWF, che insiste proprio su quell’area e che nel 2009 è stato fatto proprio dal Municipio XII (ora IX).
L’eventuale edificazione dello stadio della Roma metterebbe una pietra tombale su questo progetto e non solo per lo stadio in sé, ma per l’onda di cemento che ne seguirebbe (decine di migliaia di metri di edilizia residenziale) e che distruggerebbe la vocazione propria dell’area di Tor di Valle caratterizzata dal fatto di trovarsi all’interno di un quadrante di grande interesse proprio dal punto di vista naturalistico: ritengo questo il problema più rilevante per l’edificazione dello stadio, cui si aggiungono quelli del depuratore e della mobilità ma che credo vengano in secondo piano”.

 

Sul depuratore quale è la vostra proposta per risolvere tale problematica?
“Noi vogliamo solamente che sia garantita una qualità della vita decente a tutti coloro che, nei quartieri di Decima a Torrino, vivono in prossimità del depuratore, senza più cattivi odori né in ore diurne né in ore notturne e chiediamo che vengano fatti tutti gli interventi necessari a tal fine.  Confesso che siamo poco interessati alle criticità che il depuratore determinerebbe per la costruzione dello stadio della Roma, sulla quale riteniamo gravino, come detto in precedenza, ben altri problemi”.

 

Avete mai parlato con qualcuno della società A.S.Roma o del gruppo Parnasi per la realizzazione dello stadio? Se sì, cosa vi è stato risposto?
“No ma è nostra intenzione, però, chiedere un incontro alla società A.S. Roma ma per discutere della questione stadio nel suo complesso e non in relazione al problema del depuratore”.

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