Frosinone-Roma, la rabbia dei tifosi romanisti della Ciociaria: “Una beffa impedirci di andare allo stadio”

Frosinone-Roma, la rabbia dei tifosi romanisti della Ciociaria: “Una beffa impedirci di andare allo stadio”

La promozione in A della squadra di Stellone era stata accolta con gioia, vista la possibilità di una trasferta in casa propria. Ma il divieto di acquisto dei tagliandi ai residenti in provincia di Frosinone ha spento brutalmente ogni entusiasmo: “E se vogliamo andare fuori il Matusa ci becchiamo pure la denuncia”

Non va proprio giù, ai tifosi romanisti della Ciociaria, il divieto di ingresso allo stadio “Matusa” in occasione del derby laziale tra Frosinone e Roma. Dopo l’Osservatorio Nazionale sule Manifestazioni Sportive, anche il G.O.S. ieri mattina ha confermato che i biglietti del settore ospiti (poco più di 2mila 900 posti la sua capienza effettiva, ma non oltre i 2000 saranno messi in vendita) saranno riservati ai residenti della provincia di Roma in possesso di Tessera del Tifoso “AS Roma Club Privilege” e “AS Roma Club Away”.

Un pugno in faccia alle migliaia di tifosi romanisti di Frosinone e dintorni che da tutta una vita attendevano la possibilità di tifare la Roma nel loro capoluogo.

ForzaRoma.info ha intercettato gli umori di alcuni di loro, rappresentanti dei Roma Club della provincia frusinate. Per esempio Quirino Masi, presidente sin dalla fondazione del club giallorosso di Ceccano (1975). “E’ una vera e propria beffa – ci ha detto – e a mio parere l’errore è stato del presidente del Frosinone, che avrebbe dovuto chiedere la disponibilità del Flaminio a Roma. Ci viene preclusa la gioia di tifare Roma a casa nostra. Ora siamo costretti a organizzarci in qualche locale della città o a casa di qualcuno, ma capisce bene che è complicato: siamo oltre 500 iscritti”.

Paradossale il racconto di Emiliano Savelli, fondatore e vicepresidente del Roma Club Pontecorvo: “Io risiedo a Pontecorvo ma vivo a Roma – spiega – , mentre mio fratello risiede a Ciampino. Lui può andare e io no. Volevamo organizzare insieme la trasferta ma non sarà possibile. Una trentina di persone mi avevano già chiesto una mano per prendere i biglietti, adesso è impossibile e la delusione è tanta. Perché tante complicazioni? Le due tifoserie non sono rivali, non ci sono precedenti, tutti questi divieti non sono basati su motivazioni valide”.

E sulla minaccia di Daspo per chi si avvicina allo stadio: “E’ improponibile – risponde – e sa perché? Il Matusa è in pieno centro, ci sono banche, bar, ristoranti, uffici postali tutto intorno. Ma se io ho un amico che va a vedere la partita quel giorno e decido di andare a salutarlo, mi devo prendere una denuncia? Tra l’altro leggo che bloccheranno le strade. Bene, bloccheranno un’intera città”.

Grandissima delusione anche da parte di Francesco Paglia, presidente del Roma Club di Boville Ernica: “E’ una decisione ingiusta – commenta amareggiato – che penalizza migliaia di persone che non aspettavano altro da una vita. E se ci azzardiamo ad avvicinarci allo stadio magari veniamo anche daspati? Inammissibile. Noi del club eravamo in 30 a Roma-Juve e stiamo organizzando per Palermo, ma non possiamo andare a 40 minuti da casa”.

Valerio Valeri

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy