Centro Coordinamento Cagliari Club: “Nainggolan si merita un’accoglienza positiva”

Centro Coordinamento Cagliari Club: “Nainggolan si merita un’accoglienza positiva”

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(di Luca Parmigiani) “Anche se mi sono fatto male alla mano, domenica non smetterò di applaudire @OfficialRadja, il nostro mai dimenticato ninja rossoblu. Grazie”, “E domenica il rientro a casa di @OfficialRadja, farò carte false per esserci….per vedere lui e sostenere però il Cagliari, #soloapplausi”, “Domenica torni a casa…qualsiasi cosa accada, sappi che vederti in quel campo sarà un’emozione”.

 

Questi sono alcuni post retwittati da Radja Nainggolan che domenica prossima per la prima volta tornerà a Cagliari da avversario. Il belga ha lasciato un pezzo di cuore in Sardegna (il centrocampista indossa i parastinchi con i quattro mori raffigurati) e in molti aspettano il ritorno del Ninja al Sant’Elia per salutarlo.

 

La redazione di ForzaRoma.info ha contattato in esclusiva il Centro Coordinamento Cagliari Club per sapere quale accoglienza riceverà Nainggolan in uno stadio che continuerà ad essere aperto ancora a metà. I Cagliari Club infatti si sono dovuti dividere in ordine sparso nei settori Tribuna e Curva Nord perché il loro settore di riferimento, la Curva Sud, è chiuso.

 

Il segretario del Centro Coordinamento Claudio Usai ci spiega quale sarà il saluto per il grande ex dell’incontro: “Da parte del Centro Coordinamento Cagliari Club credo che ci sarà una positiva accoglienza e credo anche da parte del resto della tifoseria, poiché le circostanze riguardanti il suo addio sono dovute alla situazione difficile che la squadra rossoblu deve affrontare in questo momento. Circostanze non dovute ad un’effettiva volontà di abbandono o di carattere economico quanto ad una motivazione di carattere ambientale. Un giocatore ha diritto di giocare in una squadra con uno stadio perlomeno decoroso. Per questo il ricordo che noi abbiamo di Nainggolan non può che essere positivo sia per le qualità tecniche sia per le qualità umane dimostrate fuori e dentro dal campo.

 

I problemi del Sant’Elia rappresentano un duro ostacolo da superare per organizzare qualsiasi forma di iniziativa: “Per via della situazione tragica dello stadio non sono previste manifestazioni organizzate per Nainggolan, penso che ci saranno manifestazioni spontanee di riconoscenza per un giocatore che ha sempre sudato per la maglia rossoblu e che ha dovuto abbandonare il Cagliari per ragioni di umana comprensione. Da parte del giocatore belga non è mai mancata la vicinanza alla tifoseria e la disponibilità a lasciarsi avvicinare all’attaccamento che i tifosi gli hanno sempre dimostrato”.

 

Dalle parole del Presidente del Centro Coordinamento Cagliari Club Salvatore Saba emerge invece un pizzico di nostalgia e polemica, per chi avrebbe voluto vedere lottare il centrocampista giallorosso almeno fino al termine della stagione con la maglia sarda: “Nainggolan era amatissimo, io sono polemico per natura, c’è una ‘guerra’ da portare in atto, non dico che ha abbandonato la nave ma siamo in una brutta situazione e dovevamo restare tutti uniti”.

 

Un ultimo pensiero su come andrà a finire la partita di domenica: “Il Cagliari è una società senza stadio e senza futuro perché non si sa che fine faremo. E’ una situazione drammatica, solo il Questore ha speso qualche parola sul Cagliari. La Figc se ne sta fregando, è bello dare sentenze ma noi tifosi non abbiamo risposte. Non dico che con il pubblico avremmo vinto di sicuro contro la Roma ma almeno ce la potevamo giocare”. 

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