Premier League 37/a giornata: Leicester festa grande, al King Power Stadium è tripudio per Bocelli

Premier League 37/a giornata: Leicester festa grande, al King Power Stadium è tripudio per Bocelli

Ranieri accompagna nel prepartita il cantante toscano sul palco per l’esibizione celebrativa della vittoria, in campo le Foxes vincono ancora un’ininfluente partita con l’Everton. Tottenham sconfitto ma comunque certo della qualificazione Champions, Arsenal e City pari, con lo United vincente è bagarre per le ultime due piazze per l’Europa che conta. Capolavoro Southampton e Liverpool, crolla il West Ham, in coda Sunderland, Newcastle e Norwich lotteranno fino alla fine

di G. Giammusso

E’ un Leicester ancora ubriaco dell’incredibile vittoria a distanza maturata lunedì scorso, è un Ranieri visibilmente commosso quando Bocelli sale sul palco ed intona “Nessun Dorma” e “Con Te Partirò”; è anche partita vera quella in campo, con un Leicester orgoglioso che vuole onorare il titolo appena conquistato, e lo fa a suon di goal, battendo un Everton che nulla ha più da chiedere al campionato, bastano Vardy e King nel primo tempo, ancora Vardy (le segnature in campionato sono ben 24!) nel secondo tempo che oltre alla doppietta può permettersi anche il lusso di sbagliare un calcio di rigore, chi può badarci…neanche il goal della bandiera di Mirallas per il 3-1 definitivo conta, perché oggi sono i numeri strepitosi delle Foxes a brillare nel cielo di Leicester, 23 vittorie 11 pareggi e solo 3 sconfitte in 37 giornate di campionato, meglio di chiunque altro in tutta la lega, infatti sono i Campioni di una favola che verrà ricordata a lungo. La consegna del trofeo è più di una formalità, la coppa la alza Capitan Wes Morgan, il difensore giamaicano entrato nella storia, che ha saputo prendere la squadra per mano dalla Championship per portarla sul tetto più alto della Gran Bretagna calcistica.

Contraccolpo psicologico per il Tottenham, deluso della mancata rincorsa finale verso la vittoria, dopo il pari contro West Brom e Chelsea arriva la sconfitta contro il Southampton di Koeman, non più fragile sogno ma solida realtà: chiamato al campionato della riconferma dopo aver a lungo dominato la scorsa edizione, la squadra dell’allenatore olandese vince e convince seppur subendo la trama offensiva avvolgente avversaria, Steven Davis è l’eroe di giornata con una doppietta, l’illusorio goal in apertura di Son Heung-Min viene raggiunto e superato dalla squadra che ora si trova sesta. Scavalcato infatti il West Ham ed aspettando il Liverpool con una partita in più da recuperare…se rimanesse in tale posizione sarebbe in Europa League, sezione preliminari. Magra consolazione per gli Spurs, il pari per 1-1 tra City e Arsenal ufficializza una posizione europea diretta in Champions per la squadra di Pochettino; nel match Champions tra Citizens e Gunners non esce un vincitore: a bomber Aguero fa eco bomber Giroud, al fantasista De Bruyne fa eco il fantasista Sanchez, parità assoluta ed un punto a testa, sebbene sia stato il City a fare la partita e ad aver meritato forse qualcosa in più. Chiude il quadro Champions il Manchester United ancora in corsa, sia per via della vittoria contro il Norwich, basta un goal di Mata per lo 0-1 finale, sia per via del match da recuperare contro il West Ham, che può riaprire ogni discorso.

Nella bagarre Europa League, oltre al già citato United sono in gioco il Southampton, ma anche il West Ham sconfitto in casa dallo Swansea per 1-4 ed il Liverpool, fresco del raggiungimento della finale di Europa League conquistata in settimana, ma ancora voglioso di dimostrare il proprio valore in campionato, sconfitto il Watford per 2-0 con le reti di Allen e Firmino.

In zona retrocessione, oltre all’Aston Villa da tempo certo del suo destino, è lotta senza esclusione di colpi: pesante e storica vittoria per il Sunderland ai danni del Chelsea, in casa dei Black Cats la squadra di Borini & co. riesce nel colpaccio di battere i campioni uscenti per 3-2, in rete Costa e Matic, accorcia Khazri, poi proprio l’italiano Borini e bomber Defoe fissano il risultato; la classifica sorride dall’alto dei 35 punti e delle due partite da giocare. Gode dello stesso beneficio della doppia partita da disputare il Norwich, che pur sconfitto dallo United può ancora sperare nella matematica sebbene a 31 punti la situazione possa apparire drammatica. Chiude il quadro il Newcastle a 34 punti, con l’Aston Villa un solo punto e match 0-0, l’ultimo ed unico match restante contro il Tottenham rimane l’ultima disperata speranza cui aggrapparsi.

Premier League 37/a giornata:
Norwich – Manchester United 0-1
Aston Villa – Newcastle 0-0
Bournemouth – West Brom 1-1
Crystal Palace – Stoke 2-1
Sunderland – Chelsea 3-2
West Ham – Swansea 1-4
Leicester – Everton 3-1
Tottenham – Southampton 1-2
Liverpool – Watford 2-0
Manchester City – Arsenal 2-2

Classifica:
Leicester 80 (CHAMPION + UCL); Tottenham 70 (UCL); Arsenal 68 (UCL); Manchester City 65 (UCL QUAL); Manchester United* 63 (UEL); Southampton 60 (UEL QUAL); West Ham* 59; Liverpool* 58; Chelsea*, Stoke 48; Swansea 46; Everton*, Watford* 44; Crystal Palace, West Brom, Bournemouth 42; Sunderland* 35; Newcastle 33 (REL); Norwich* 31 (REL); Aston Villa 17 (REL)
* 1 partita in meno

Marcatori:
Kane (Tottenham) 25; Aguero (Manchester City), Vardy (Leicester) 24; Lukaku (Everton) 18; Mahrez (Leicester) 17; Defoe (Sunderland) 15; Ighalo (Watford) 14; Giroud, Sanchez (Arsenal) 13

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