Zaniolo, prima magia sulle orme dei più grandi: da Totti a Riva, quando il gol è solo l’inizio

Zaniolo, prima magia sulle orme dei più grandi: da Totti a Riva, quando il gol è solo l’inizio

Il gol del trequartista giallorosso al Sassuolo rischia di diventare un classico da rivedere negli anni. Come facciamo oggi per le prime volte di campioni come Baggio, Del Piero e Pirlo

di Valerio Salviani, @vale_salviani

Under lancia sulla fascia Zaniolo, che supera in velocità Ferrari e arriva in area, finta il tiro con il destro e rientra con il tacco sul sinistro, altra finta che mette a sedere Ferrari e Consigli, pallonetto e gol. Una frazione di secondo, un respiro dopo che la palla si è insaccata in rete, nel quale al posto del 22 sulla maglia di Zaniolo è apparso il numero 10 di Totti, come un abbaglio. Da brividi. Il gol di Zaniolo contro il Sassuolo rischia di diventare un grande classico, che verrà riproposto quando si ripercorrerà all’indietro la carriera di un ragazzo che già oggi vuole puntare l’Olimpo del calcio italiano.

COME TOTTI – E’ facile lasciarsi andare ai paragoni scomodi in un momento in cui la Roma e l’Italia hanno un bisogno disperato di aggrapparsi a un talento come il suo. Ma quando si parla di Totti è lo stesso Zaniolo ad abbassare i toni: “E’ una forzatura, devo lavorare tanto”. Eppure a rivedere Francesco correre nello stesso spicchio di campo e con la stessa espressione, dopo il primo gol in quel Roma-Foggia, è difficile non pensarci. Totti stava per compiere 18 anni, era più giovane di Nicolò e il talento è stato subito chiaro a tutti, anche se la prima volta è stata più da centravanti che da fantasista. Per trovare un talento italiano che ha fatto stropicciare gli occhi già al primo gol, bisogna scomodare Roberto Baggio. In un Fiorentina-Empoli di Coppa Italia, il codino più famoso della storia del calcio segnava prima con un destro al volo sotto l’incrocio, e poi raddoppiava con una punizione, che diventerà uno dei marchi di fabbrica del suo repertorio.

PRIME VOLTE – Alessandro Del Piero aveva 21 anni quando realizzava la prima rete con la Juventus. Lanciato in contropiede, con il sinistro realizzava il 4-0 contro la Reggiana al Delle Alpi. Per Alex, quella del primo gol era ancora una stagione da meteora, passata più a guardare che a giocare, anche se in un match con il Parma è riuscito a regalarsi anche la gioia di una tripletta. Come Zaniolo, Pirlo con il Brescia giocava da trequartista, anche se con caratteristiche diverse. La prima gioia è arrivata in un 4-0 casalingo contro il Vicenza: un gol facile, con la palla solo da spingere dentro davanti alla porta. Da un campione ad un altro. Il primo gol del più grande difensore italiano della storia è stato decisivo. Paolo Maldini, in una partita con il Como nella stagione 1986/87, realizzava una rete “di rapina”, valsa ai rossoneri la vittoria. Contro il Como anche la prima firma del ct Mancini, uno dei primi a credere in Zaniolo. Mancio giocava ancora al Bologna e stava per compiere 18 anni, ma la freddezza è stata quella degli oltre 200 gol successivi. Il primo gol di Gigi Riva al Cagliari risale a 54 anni fa. Cinque anni dopo, Rombo di Tuono portava con 27 gol i suoi allo scudetto. La Roma spera di metterci meno tempo, magari trascinata proprio dal nuovo baby fenomeno Zaniolo. Ma occhio ai paragoni scomodi.

 

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