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Verona-Roma, gli ultrà compatti al processo: “Ci meniamo ma dopo la partita torniamo amici”

Gli scontri di domenica hanno prodotto 21 fermi tra i tifosi giallorossi, tramutati poi in divieto di dimora nella città veneta e divieto di accesso alla manifestazioni sportive

Redazione

"Noi ci meniamo di brutto, però dopo la partita tutto finisce e torniamo amici". E' questo il messaggio che una rappresentanza di tifosi di Verona e Roma ha voluto esprimere in Tribunale, durante il processo ai 21 tifosi romanisti fermati domenica in seguito agli scontri del Bentegodi. Di questi 21 fermati, 7 erano incensurati, mentre 14 avevano precedenti penali. Come riporta l'Ansa, gli scontri erano stati programmati da tempo. I tifosi veneti sarebbero riusciti a sfuggire alle forze dell'ordine perché conoscevano le strade. Per i romanisti arrestati, il processo per direttissima ha previsto il divieto di dimora nel Comune di Verona e il divieto di accesso alle manifestazioni sportive.