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Szczesny: “Su Schick parata fondamentale, ma ha sbagliato lui”

Il portiere polacco: "Per lo Scudetto oltre a noi e il Napoli ci sono ancora anche Inter e Roma, che ha una partita in meno"

Redazione

Aveva già deciso un Roma-Juve in passato, ma dalla sponda giallorossa, salvando allo scadere su un colpo di testa di Bonucci, all'Olimpico. Szczesny sabato scorso si è ripetuto, chiudendo la porta in faccia a Schick e strozzando in gola l'urlo ai suoi ex tifosi. Il portiere polacco, da quest'anno in bianconero, ha parlato ai microfoni di Sky. Le sue parole:

È inevitabile partire da quel l’ultimo minuto di Juventus-Roma che vi ha fatto passare un bel Natale, ci racconti cosa hai pensato quando hai visto partire Schick?

Non lo so. Ho visto solo che ha sbagliato il passaggio Medhi (Benatia ndr) e c’era un uno contro uno e ho provato a chiudere l’angolo a Schick che mi ha tirato addosso. E credo che abbia più sbagliato lui che non io che ho salvato la Juve.

In quei momenti c’è il tempo di ragionare o ci si affida all’istinto?

In quel caso si, perché lui era 25 metri avanti quando ha preso la palla, quindi ci sono due o tre secondi per ragionare la situazione. Quindi io sono uscito cinque metri avanti e per fortuna lui ha sbagliato. Al di là dell’errore di Schick comunque bisogna anche trovarsi li, è stata una parata fondamentale, perché è una parata da due punti sicuramente, perché era l’ultimo secondo.

Siete rimasti in scia del Napoli, avete allungato sull’inter, negli spogliatoi cosa ti hanno detto i compagni?

Sono stati contenti perché il mister ci ha dato due giorni liberi. Meno male, diciamo che la parata ci ha dato due punti e due giorni liberi. Quindi siamo tutti contenti.

Uno in particolare, Buffon ti ha detto qualcosa?

No tutti. Non direi che la parata è importante, perché non era difficile. Non voglio parlare troppo della parata.

Come è allenarsi con Buffon, ti da qualche consiglio?

Si lui è un grande uomo e un grande campione. Ora che sto giocando io mi aiuta. Quando gioca lui, io lo aiuto come secondo, faccio di tutto per prepararmi bene e preparare lui per la partita e fare un buon allenamento. Adesso che sto giocando io lui mi aiuta con la sua esperienza e questo è veramente importante.

Prima di conoscerlo che idea avevi di Buffon?

Io l’ho visto sempre come il portiere più forte del mondo, ora lo vedo anche come un grande uomo. Quindi non è stata una sorpresa.

Adesso causa l’infortunio di Buffon stai giocando con grande continuità a conferma che la Juventus ha fatto un’ottima scelta. Pensi che qualcuno in Inghilterra si sia pentito di lasciarti andare così facilmente?

Non lo so io credo di aver fatto la scelta giusta, per la mia carriera. Poi l’Arsenal ha un grande portiere che è Cech. Quindi va bene così, siamo tutti contenti.

Buffon compirà 40 anni, tu ne hai ancora 27 un’età giovanissima per un portiere se pensi a Szczesny fra 10 anni come lo immagini?

Un po’ più vecchio, non lo so spero di giocare ancora. Ora penso solo a sabato e non ai prossimi dieci anni.

Ma ti immagini ancora a lungo alla Juventus?

Sì certo mi piace la stabilità della vita. Non sono uno che vuole cambiare la squadra ogni due o tre anni, mi piace una buona stabilità.

Parlavi della partita di sabato, si chiude il girone di andata, il Napoli va Crotone, voi andate a Verona pensi che siano queste due le squadre che arriveranno in fondo per la lotta per lo scudetto?

Secondo me anche la Roma e l’Inter stanno facendo un grande campionato. La Roma ha sei punti dietro, ma ha una partita in meno e dobbiamo ancora andare a giocare a Roma. Quindi credo che queste quattro squadre, Juve, Napoli, Inter e Roma hanno sicuramente la qualità per continuare in questo modo.

Con il Verona sarà l’ultima partita dell’anno, poi inizia l’anno nuovo e tu ancora non hai vinto nè un campionato nè una Champions, ti chiedo se dovessi scegliere cosa ti darebbe più soddisfazione per il 2018?

La scelta è facile: vorrei vincerle tutte e due. Però sarebbe bello vincere qualcosa di importante. Qui siamo alla Juventus e dobbiamo vincere tutte le competizioni che giochiamo. Quindi l’obiettivo è vincerle tutte e due, poi vediamo cosa succede.