Stadio, Leodori: “Siamo in dirittura d’arrivo. Tempistiche dipendono dalle osservazioni”

Stadio, Leodori: “Siamo in dirittura d’arrivo. Tempistiche dipendono dalle osservazioni”

Parla il presidente del Consiglio Regionale: “Spero che anche la Lazio lo realizzi. E’ una grande opportunità per la città”

di Redazione, @forzaroma

Prosegue e si avvia verso la sua conclusione l’iter burocratico della Stadio della Roma. A fornire gli ultimi aggiornamenti sulla vicenda ci ha pensato Daniele Leodori, presidente del Consiglio Regionale: “Oggi scadono i termini per le osservazioni degli enti al verbale della conferenza dei servizi – ha detto a Radio Radio -. Qualora non verranno inviate osservazioni, la settimana prossima la Regione invierà il progetto definitivo e la variante al Comune. Ovviamente se non dovessero arrivare osservazioni come tutto lascia presagire. Per la città è una grande opportunità.  Spero che anche la Lazio lo faccia”.

“Il ponte verrà fatto perché è fondamentale per la viabilità in entrata ed in uscita dallo stadio, c’è stato l’intervento del ministro Lotti per sbloccare la situazione – ha proseguito il presidente -. La Regione invierà la settimana prossima tutti gli atti, con le prescrizioni, al Comune di Roma che dovrà pubblicare gli atti per 30 giorni. In quei 30 giorni potranno esserci delle osservazioni al progetto e alla variante, chiunque può effettuarle. Dopo di che, fatte le eventuali osservazioni, il Comune deve contro dedurre le osservazioni che arriveranno e dovrà andare in consiglio comunale per l’approvazione delle convenzioni da firmare con i proponenti. Fatto questo passaggio c’è il nuovo invio in Regione che è l’atto conclusivo, che varrà come delibera regionale e sarà di fatto come il permesso per costruire lo stadio. Stabilire i tempi è difficile, dal momento in cui arriverà il materiale al Comune ci saranno quei 30 giorni per le osservazioni. L’iter successivo dipenderà anche da quante osservazioni arriveranno, però credo che siamo in dirittura d’arrivo”.

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  1. 00sapiente00 - 11 mesi fa

    Le norme prevedono che una variante di PRG deve essere prima adottata dal Consiglio comunale cosa non avvenuta per tor di Valle.
    Una manina con un emendamento nella finanziaria ha previsto che l’esito positivo della conferenza equivalga all’adozione da parte del Comune. Ma deve essere una approvazione piena e non condizionata da fatti del terzo.
    A tor di Valle le prescrizioni principali riguardano il Governo per il ponte di Traiano e la Regione per i treni mancanti della Roma-Lido.
    In assenza di conferma vincolativa da parte del terzo, come si fa ad approvare una variante che riconosce definitivamente l’ intera cubatura prevista.
    Se poi il terzo non opera, che succede?
    Si consiglia di abolire i TAR.

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