Spal-Roma, Ranieri resta in emergenza: out anche Kolarov. Post Monchi: idea Petrachi

Spal-Roma, Ranieri resta in emergenza: out anche Kolarov. Post Monchi: idea Petrachi

Il tecnico romanista ancora senza il serbo, ma Zaniolo c’è. Nazionale, Mancini chiama quattro giallorossi. Bivio De Rossi: Guardiola lo chiama al City. Marcano: “Voglio restare”

di Francesco Iucca, @francescoiucca

Ultima giornata della vigilia per la Roma, prima della sosta per le nazionali in programma il prossimo weekend. I giallorossi sono scesi in campo questa mattina per la rifinitura, che però non ha portato buone notizie a Claudio Ranieri. Aleksandar Kolarov si è allenato ancora a parte, insieme a Under e Pastore, decretando di fatto la sua assenza per il match di domani contro la Spal. Il serbo, infatti, non è stato inserito nella lista dei convocati per la sfida del ‘Paolo Mazza’ e la Roma dovrà affidarsi molto probabilmente a Santon, spostato sulla sinistra. Con la squadra di Semplici sarà di nuovo emergenza in difesa, vista anche l’assenza di Florenzi: contro la Spal out anche Manolas, De Rossi, Pellegrini, Under e Pastore.Nell’anticipo di domani previsto alle 18, Ranieri punterà sul 4-4-2, con il ballottaggio tra il recuperato Zaniolo e Justin Kluivert sulla fascia destra. In avanti il tandem Dzeko-Schick, mentre in difesa Fazio dovrebbe fare coppia con Ivan Marcano.

Lo spagnolo, nonostante il poco spazio avuto in questa stagione, non pensa all’addio: “Il mio obiettivo è restare e fare meglio”. Contro la Spal servirà soprattutto qualità, quella che Ranieri chiede con insistenza alla sua squadra durante gli allenamenti, ma che in campo si è vista poco e niente, come dimostrato anche da alcuni dati. Dal canto suo, la squadra di Semplici non vuole essere la vittima sacrificale: “La Roma è squadra forte e vorrà reagire, noi dovremo fare una partita di grande intensità, voglia e desiderio, perché loro possono farci male in qualsiasi momento le parole del tecnico toscano -. All’andata è stata una vittoria straordinaria e storica”.

MERCATO – Con l’addio di Monchi, che in questi giorni potrebbe clamorosamente tornare al Siviglia ed è in trattativa con il presidente José Castro, si è gia aperto il toto-ds. L’ultimo nome in ordine di tempo è quello di Gianluca Petrachi, attuale direttore sportivo del Torino con un contratto in scadenza nel 2020. Pallotta lo avrebbe scelto per dirigere l’area tecnica della Roma, con tanto di proposta già inviata. I giallorossi stanno aspettando una risposta definitiva da Petrachi, che in queste ore sta riflettendo. Non ho mai venduto un direttore sportivo. Non credo possa andare via, ha un contratto di un anno con noi“, il commento del patron del Torino Urbano Cairo, che parla anche della possibilità di vedere Armando Izzo nella capitale.

Intanto, molti calciatori continuano a essere accostati ai giallorossi, a partire da due giovani come Julian Chabot e Sebastian Sforza. In particolare, per l’argentino è già in programma un appuntamento, come ammesso dal suo stesso agente. Chi poteva essere già della Roma è Nicolas Tagliafico. Il procuratore dell’argentino in forza all’Ajax ha rivelato: In Italia per lui si è mossa la Roma, ma fino ad oggi non è arrivata alcuna proposta ufficiale. C’è stato un interesse, ma i giallorossi non sono andati oltre”. Tutta carne al fuoco per l’attuale ds giallorosso Frederic Massara, che oggi è partito in direzione Torino insieme a Morgan De Sanctis per partecipare a un incontro su un primo bilancio delle seconde squadre.

LE ALTRE NEWS – Con gli impegni delle nazionali alle porte, quest’oggi sono arrivate le convocazioni del ct azzurro Roberto Mancini. Sono quattro i calciatori della Roma che parteciperanno ai match contro Finlandia e Liechtenstein: Florenzi, Zaniolo, Cristante ed El Shaarawy. Confermato quindi il giovane centrocampista classe ’99, per la felicità e la soddisfazione di mamma Francesca. Dal giro della Nazionale è uscito ormai da tempo Daniele De Rossi, martoriato dagli infortuni in questa stagione. Il capitano della Roma è a un bivio: da una parte continuare a giocare, magari con un’operazione, dall’altra dire basta e cominciare la carriera da allenatore. In questo senso l’occasione potrebbe arrivare direttamente da Pep Guardiola, che gli avrebbe offerto di entrare nell’Academy del Manchester City e lavorare con i giovani.

 

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