Romairone (ds Chievo): “Di Francesco sta facendo un ottimo lavoro. La Roma è al livello delle prime 3”

Romairone (ds Chievo): “Di Francesco sta facendo un ottimo lavoro. La Roma è al livello delle prime 3”

A pochi giorni dalla sfida contro i giallorossi, parla il dirigente gialloblù: “La qualità del tecnico romanista è sotto gli occhi di tutti, ha accorciato i tempi di realizzazione del suo progetto”

Il direttore sportivo del Chievo Verona, Giancarlo Romairone, è intervenuto sulle frequenze di Centro Suono Sport per rilasciare un’intervista in vista del match contro la Roma, in programma domenica 10 dicembre alle 12.30. Ecco le sue parole:

In che momento è il Chievo Verona? La squadra che ha giocato contro l’Inter non è scesa in campo come suo solito ed avete trovato tanta difficoltà.
“E’ stata una partita complicata complici anche le assenze. Abbiamo trovato un Inter nel suo momento migliore dopo essere partiti anche bene nei primi 20 minuti, poi però abbiamo subito il loro strapotere fisico e tecnico. Sconfitta meritata, c’è da dire che tra il Chievo ed alcune squadre come l’Inter c’è un grosso divario. Il nostro ambiente è equilibrato però e la squadra ha dunque preso atto della forza dell’Inter ed è immediatamente ripartita”.

Il calendario vi ha messo davanti due sfide difficili come quella con l’Inter e ora vi mette di fronte la Roma, come giudica lei il lavoro di Di Francesco ad oggi?
“Direi ottimo, perché è vero che Juve e Napoli sono partite forte però anche Inter e Roma hanno dato grossi segnali al campionato. Il lavoro di Di Francesco è sotto gli occhi di tutti, ha accorciato i tempi di realizzazione del suo progetto. La Roma è allo stesso livello, ad oggi, di Juve, Napoli ed Inter”.

Quanto è difficile ogni anno creare una buona squadra che vi permette di salvarvi?
“La forza del Chievo è la stabilità e l’equilibrio. Ci sono strutture di alto livello ed il settore giovanile non è da meno. La squadra ha un blocco storico al quale ogni volta vengono avvicinati calciatori di esperienza o anche giovanissimi che possono creare basi per il futuro. La squadra è ben allenata da un ottimo allenatore che da diverso tempo lavora bene, anche la rosa è composta da un buon equilibrio tra giovani ed esperti”.

Quando vedremo un salto di qualità da parte del Chievo? Magari anche per una lotta per le posizioni europee?
“Torniamo al discorso delle disponibilità economiche. Le entrate nostre sono diverse rispetto alle entrate di altre squadre. Per comporre rose di un certo livello devi avere anche entrate diverse. Il Chievo è pur sempre una realtà di quartiere, il nostro obiettivo è sempre quello di fare bene per mantenere la categoria. Ogni anno qui si deve raggiungere la salvezza, e già questo è un grande risultato. Il Chievo deve mantenere il suo equilibrio, sia di squadra che quello di bilancio. Non ci si deve mai dimenticare da dove si arriva”.

Per raggiungere determinati obiettivi si deve avere un certo bacino di utenza, almeno così si dice. Come fa una società di un quartiere a reggere a questi livelli?
“Il presidente Campedelli ha già tracciato un’ottima strada. Ha costruito un’ottima società fatta di poche persone che sanno quello che devono fare e che rispettano il loro ruolo. Qui le cose vengono fatte come si deve. I soldi vengono sempre investiti ottimamente, perché la gestione delle risorse nel migliore dei modi deve essere il nostro obiettivo”.

Inglese resta a gennaio?
“Le rispondo che non lo so francamente. L’accordo era per un trasferimento a Napoli per giugno dell’anno prossimo, ma infortuni e rosa corta dei partenopei hanno acceso questo riflettore. Nell’operazione fatta negli ultimi giorni dello scorso agosto avevamo accordato il trasferimento di Inglese per la stagione successiva. I due presidenti hanno un ottimo rapporto e sicuramente troveranno la soluzione migliore”.

Lei conosce Monchi? C’è qualche giovane della Roma che le interessa?
“Conosco Monchi, abbiamo in passato parlato di qualche giocatore e ai tempi del Carpi avevo preso Seck. Abbiamo anche parlato di altri giocatori ma alla fine non se n’è fatto nulla. I rapporti tra le persone aiutano ed ognuno di noi conosce bene la realtà dove lavora cosicché si possano inserire degli elementi che ci aiutino a migliorarci”.

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