Roma, rispetto all’anno scorso 14 punti in meno: così male l’anno che sfiorò la B

Roma, rispetto all’anno scorso 14 punti in meno: così male l’anno che sfiorò la B

Partenza horror dei giallorossi, con appena 21 punti come l’anno di Luis Enrique. Ma per trovare uno scarto così ampio in due stagioni vicine bisogna tornare al 2005

di Valerio Salviani, @vale_salviani

La Roma vive il suo momento più difficile dall’inizio dell’era americana. La panacea Champions, con gli ottavi già in cascina, non basta a contenere la furia dei tifosi, che adesso chiedono a gran voce la testa di Di Francesco. Solo un anno fa l’ex Sassuolo faceva registrare il record di miglior esordio di un allenatore sulla panchina di una big (meglio anche di Allegri e Sarri). In questa stagione i punti in meno alla quindicesima giornata sono 14. Peggio di così solo nel 2004-05, quando si sfiorò la Serie B.

INCUBO – La Roma, di numeri per analizzare la crisi in questa stagione ne ha offerti tanti. Quello che più preoccupa è il dato sullo scarto dallo scorso anno. Alla 15esima giornata, i giallorossi hanno fatto registrare ben 14 punti in meno rispetto alla squadra targata 2017-18. Per trovare un crollo così verticale bisogna tornare indietro di 14 anni, quando i punti in classifica erano 20, e cioè 16 in meno rispetto alla stagione precedente. Un anno umiliante quello, chiuso a soli 3 punti di distanza dalla zona retrocessione (45 contro 42 del Bologna). Quell’anno sulla panchina giallorossa si alternarono 4 allenatori: Prandelli (che lasciò per ragioni personali prima dell’inizio del campionato), Voeller, affiancato da Ezio Sella, e rimasto fino alla quarta giornata, Delneri e infine Bruno Conti, che chiuse quasi in lacrime dopo il gol di Cassano all’Atalanta che regalò la salvezza.

COME LUIS – Tornando a tempi più recenti, per registrare un punteggio così basso bisogna menzionare l’anonima stagione di Luis Enrique. I punti erano 21, come quelli di quest’anno, ma le differenze erano tante. Dal mercato arrivò una rivoluzione voluta dalla nuova proprietà, per mettere subito l’impronta sul progetto. L’anno prima però la stagione era stata tutt’altro che esaltante, con Montella subentrato a Ranieri quasi a fine stagione. Neanche nell’anno di Zeman alla 15esima giornata il cammino era così deludente. Con il boemo infatti i punti erano 5 in più e la differenza (stavolta in meglio) con l’anno dopo, quello di Garcia e delle 10 vittorie in 10 giornate, fu di 11 punti. Fare peggio era davvero difficile.

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