Roma, che pena. La Fiorentina dilaga e vince 7-1: addio Coppa Italia – FOTO

Roma, che pena. La Fiorentina dilaga e vince 7-1: addio Coppa Italia – FOTO

Partita vergognosa, tifosi giallorossi umiliati. Squadra senza gioco e senza attributi: in molti non meritano di vestire la maglia della Roma

di Jacopo Aliprandi, @JacopoAliprandi

FIRENZE – Dilettanti allo sbaraglio, anche peggio. Perché alla Corrida i partecipanti seppur negati si impegnavano nelle loro performance. Al Franchi invece una Roma svogliata, senza gioco e idee. Palla avanti e pedalare, verso un Pastore che ha toccato il punto più basso della sua carriera. Sette gol, tutti regalati alla Fiorentina e a Federico Chiesa. Quel talento viola che invece di essere marcato a uomo ha potuto fare tutto quello che voleva. Fuori dalla Coppa Italia, il grande obiettivo della stagione. Partita vergognosa, tifosi giallorossi umiliati.

SBARAGLIO – Un primo tempo inguardabile da parte della Roma. Forse non sbagliavano i tifosi che alla partenza dei giocatori da Termini gli chiedevano di svegliarsi. Richiesta spedita al mittente, con tanto di insulto. La Roma addormentata al Franchi ne ha presi due nel primo tempo, con errori e svarioni da dilettanti allo sbaraglio. Il primo è arrivato da una ripartenza della Roma: pallone mal controllato da Pastore che ha avviato il contropiede della viola, poi il cross al centro dalla sinistra, l’intervento a vuoto di Manolas e la rete di Chiesa.

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DIFESA IMBARAZZANTE – Il secondo gol, invece è opera di Kolarov al suo terzo grave errore in due partite. Dopo il calcio di rigore e l’intervento bucato a Bergamo, a Firenze il repertorio si è arricchito con un fuorigioco bucato: senza guardare la linea difensiva giallorossa, il serbo si è fermato non accorgendosi che Chiesa invece era partito alle sue spalle. Per il 25 è stato facile poi metterla dentro solo davanti a OIsen. Dieci minuti dopo il terzino serbo, che avrebbe estremamente bisogno di un paio di giornate di riposo, si è riscattato con un destro dal limite dell’area di rigore che ha battuto il colpevole Lafont.

CRISTIANO BIRAGHI RONALDO – Un episodio nel monologo viola, anzi di Chiesa. L’attore protagonista del match, con il prezioso contributo della squadra giallorossa. Un uomo andava marcato a uomo, è invece quello più libero di fare ciò che vuole. Una sua sventagliata ad aprire il gioco ha aperto le danze per il terzo gol viola, con Biraghi (non Cristiano Ronaldo) a scavalcare Florenzi con un dribbling ed a crossare al centro per Muriel, in mezzo a cinque maglie giallorossa che guardavano il pallone e non l’arrivo del colombiano.

EL FIACCO – Secondo tempo senza Javier Pastore, al quale dedichiamo un capitolo a parte. Lontano (ma tanto lontano) ricordo del giocatore visto al Palermo, l’argentino per 45 minuti fuori non solo dal gioco della Roma ma anche dal calcio in generale. Appoggi sbagliati, corrette in mezzo al campo e un’aria smarrita che a tratti ha messo anche un po’ di tristezza ripensando al calciatore che è stato e che ora non è più.

SETTE GOL – Ripresa con Dzeko e Pellegrini al posto del Flaco (o il fiacco) e l’impalpabile Nzonzi, ma il canovaccio della partita non è cambiato. Perché in un intervallo di quindici minuti non si può organizzare gioco, ma solo provare a tirare fuori un po’ di orgoglio dai giocatori in campo. La Roma ha provato a fare la partita, senza però trovare palle gol se non con un colpo di Zaniolo ben parato da Lafont. Venti minuti di possesso palla sterile, poi altre due imbucate, ancora dalla parte di Fazio e Kolarov per il quattro e il cinque a uno firmati da Benassi e Chiesa. Spazio anche per la doppietta di Simeone e per il sesto e settimo gol della Fiorentina. Tifosi della Roma umiliati da una vergognosa partita che dovrebbe far riflettere la società Roma. A completare la ‘bella’ serata l’espulsione di Dzeko per proteste. Proprio per non far mancare proprio nulla.

UMILIAZIONE – Fuori dalla Coppa Italia, il grande obiettivo della stagione. Fuori nel peggiore dei modi. Il mercato chiude domani, Monchi è alla ricerca di un difensore ma servirebbe cambiare l’intera squadra. E un bagno di umiltà non guasterebbe, soprattutto a quei giocatori che si sono risentiti nella polemica a Termini. Ora il Milan rigenerato proprio dalla Coppa Italia. In bocca al lupo con Piatek.
CRONACA PARTITA

 

TABELLINO

Fiorentina-Roma 7-1
Marcatori
: 7′, 18′, 74′ Chiesa, 28′ Kolarov, 33′ Muriel, 66′ Benassi, 79′, 90 Simeone

Fiorentina (4-3-2-1): Lafont; Milenkovic, Pezzella, Vito Hugo (22′ Laurini), Biraghi; Benassi, Veretout, Edimilson Fernandes; Chiesa (77′ Gerson), Muriel, Mirallas
A disp.: Terracciano, Brancolini, Diks, Ceccherini, Hancko, Norgaard, Dabo, Thereau, Pjaca, Simeone
All.: Pioli

Roma (4-2-3-1): Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Cristante, Nzonzi (45′ Lo. Pellegrini); Zaniolo, Pastore (45′ Dzeko), El Shaarawy; Schick
A disp.: Fuzato, Greco, Karsdorp, Marcano, Santon, Lu. Pellegrini, De Rossi, Coric, Riccardi, Kluivert
All.: Di Francesco

Arbitro: Manganiello
Assistenti: Di Liberatore – Peretti
Quarto Uomo: Chiffi
Var: Mazzoleni
AVar: Paganessi

NOTE Ammoniti: 11′ Zaniolo, 31′ El Shaarawy, 69′ Muriel, 71′ Dzeko Espulsi: 71′ Dzeko per proteste Spettatori: 21.190

CRONACA PREPARTITA 

Ore 18.00 – Le squadre rientrano negli spogliatoi.

Ore 17.39 – Anche la Roma è sul terreno del Franchi: inizia il riscaldamento dei giallorossi.

Ore 17.35 – La Fiorentina in campo per il riscaldamento.

Ore 17.25 – Sono entrati sul terreno di gioco i portieri della Roma.

Ore 16.40 – La Roma ha lasciato il Westin Excelsion, l’albergo dove alloggiava a Firenze, e sta raggiungendo lo stadio Franchi.

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  1. noel - 3 mesi fa

    I primi 45 minuti da incumbo – una difesa inguardabile; Pastore ancora una delusione.

    Dentro subito Dzeko e Lorenzo Pellegrini.

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