Roma, Gandini: “Mai surclassati dalla Lazio, lo ha dimostrato la classifica” – FOTO

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L’amministratore delegato: “L’anno scorso abbiamo vinto due stracittadine, esattamente come i biancocelesti. Quello di sabato sarà uno snodo importante del campionato”

La Roma questa mattina ha presentato con una conferenza stampa la nuova partnership con l’azienda automobilistica Volvo.  Presente in rappresentanza del club giallorosso l’amministratore delegato Umberto Gandini.

Prende la parola Gandini: “Diamo il benvenuto a Michele Crisci e a Volvo che entra a far parte degli amici della AS Roma. Sottolineo la parola famiglia perché è uno dei temi che ha fornito l’intesa con Volvo. La famiglia è quella di tutti gli amici della Roma ed è il punto focale della ricerca della Volvo. L’innovazione ci accomuna: noi abbiamo attenzione a questo mondo. Anche la Volvo si sta sviluppando in questo settore. Per chiudere abbiamo un altro dato che ci accomuna: l’anno di fondazione è lo stesso, 1927”.

Interviene Michele Crisci di Volvo: “Nel 1927, quando Volvo fu fondata, venne creata da due azionisti di FKF, azienda di cuscinetti. Loro andarono fuori dall’azienda perché non credeva nella diffusione delle auto. Volvo significa vuoto in latino. Noi siamo estremamente soddisfatti di questo accordo per una serie di motivi: Roma rappresenta, non solo la Capitale, ma è una città importantissima. La Roma calcio è una delle società più importanti al mondo e siamo fieri di farne parte. Gli anni che vivremo insieme saranno importanti per il settore dell’auto. Stiamo vivendo un momento di cambiamento epocale nel settore: dopo il motore a scoppio si sta adoperando una trasformazione. Dal 2019 le nuove auto saranno elettriche o ibride. Una delle trasformazioni sarà la guida autonoma: non tutta la città sarà percorribile con questa guida, ma ci auspichiamo ci siano delle aree. La sfida più importante per Volvo è la sicurezza e l’attenzione alla persona umana. Volvo ha dichiarato che entro il 2020 eliminerà gli incidenti e i decessi a causa di Volvo. Quando l’obiettivo verrà raggiunto si creeranno auto più leggere che non si scontreranno. Parliamo del periodo 2020/2025. Siamo orgogliosi di questa collaborazione e di poter rendere sicura dal punto di vista della mobilità questo club. Teniamo molto a questa società”.

Domande della stampa per Gandini: 

Ripercussione nel mondo del calcio per la mancata partecipazione dell’Italia al Mondiale?
“Tutti, dai mezzi di comunicazione alle chiacchiere da bar, parlano di quanto sia grave la mancata partecipazione dell’Italia al Mondiale, sia da un punto di vista sportivo, sia dal punto di vista sociale ed economico. Ci sono già settori commerciali italiani che possono contare una decrescita in doppia cifra percentuale sul mercato della prossima estate perché il loro bene di riferimento non sarà venduto perché non ci sarà la corsa a questi determinati prodotti, come gli schermi televisivi che in presenza di un grande evento sportivo hanno un incremento quasi scontato. Il dibattito è apertissimo, se ne sta parlando e ci sono ovviamente una miriade di voci che possono portare verso una direzione piuttosto che un’altra. Io credo che la cosa migliore sia quello di prendere una giusta e doverosa riflessione su un tema che deve riguardare tutto il sistema: io faccio parte di un sistema come amministratore della Roma che è la Lega di Serie A che ho visto essere tirata per la giacchetta tra i colpevoli o presunti tali di questo fallimento. Vorrei ricordare che la Lega Serie A è il motore trainante di questo sistema e che permette di avere i calciatori allenati e disponibili, portati in Italia, cresciuti, quindi mi sembra quantomeno irriguardoso nei confronti della vera locomotiva del calcio italiano essere considerata come una componente colpevole di questo risultato”.

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De Rossi?
“Evidentemente quello che Daniele ha dato alla Nazionale e al calcio italiano è molto importante. Il fatto di vederlo così partecipe e consapevole della necessità di vincere quella partita e il fatto che il suo modo di giocare in quella partita non avrebbe portato effetti sperati è stato sicuramente un segnale di quanto il ragazzo ci tenesse e di quanto effettivamente tutti i giocatori fossero determinati a fare di tutto per portare a casa il risultato Purtroppo non ci sono riusciti, questo è lo sport. Purtroppo il risultato dell’andata ha condizionato il modo in cui si è giocato il ritorno. Daniele è una parte fondamentale della Roma e del calcio italiano. Quello che ha dato lui al calcio vincendo il Mondiale 2006 è sotto gli occhi di tutti e ovviamente come a.d. della Roma sono molto contento che il nostro capitano abbia questo tipo di personalità e di ruolo”.

Soldi da investire a gennaio con la qualificazione agli ottavi di Champions?
“Mancano ancora due partite molto importanti e sicuramente siamo in una posizione invidiabile ma dobbiamo conquistarci la qualificazione sul campo. Da qui a commentare eventi che ci auguriamo succedano ma che oggi non sono accaduti mi rendono cauto sul tema. È evidente che una società di vertice conta moltissimo sul risultato sportivo, per quanto riguarda trasferirli poi in risultati economici finanziari. Il successo sportivo si tramuta in risultato economico importante. Il progresso nelle competizioni internazionali significa un miglioramento dei ricavi e di conseguenza una gestione più tranquilla delle finanza”.

Stadio pieno nel derby?
“È una settimana molto importante per noi e per la città. È il mio quinto derby, ne abbiamo vinti due per parte ma sembra che siamo stati surclassati in tutta la stagione, cosa che non mi sembra che a livello di classifica si sia visto. E’ uno snodo molto importante, uno scontro tra le squadre protagoniste del nostro campionato e che ambiscono a una posizione sempre migliore nel proseguo del campionato. Sarà una bellissima sensazione vedere 55mila persone, una partita importantissima che avrà una coreografia, un contorno di pubblico che sancisce quanto il derby di Roma sia tra i più belli al mondo”.

Settimana importante per lo stadio, cosa si aspetta?
“Ci aspettiamo quello che ci aspettiamo da anni, da quando siamo entrati in questo percorso: l’approvazione di questo progetto. Ci auguriamo che il percorso si concluda con le autorizzazioni che inseguiamo da tempo. Una settimana importante non solo per lo stadio, ci giochiamo la qualificazione agli ottavi di Champions con l’Atletico Madrid. Siamo giustamente concentrati e fiduciosi, contiamo che venga approvato quanto abbiamo fatto di buono intorno al progetto”.

Domande della stampa per Crisci:

La Roma è il club al quale vi siete abbinati. Come valuta il lavoro del club?
“Straordinario. Da amante del calcio devo avere un grande rispetto per questo club, ha creato un percorso fantastico. Sia dal punto di vista sportivo che come immagine di azienda. La Roma ha un riconoscimento a livello internazionale straordinario, che non aveva qualche lustro fa”.

Perché avete investito nel mondo del calcio?
“È una scelta che si basa sul fatto che il calcio in Italia e in Europa ha una capacità di comunicazione assoluta, non paragonabile a nessun’altra disciplina sportiva. Il calcio è estremamente trasversale. A noi piace l’atmosfera dello stadio, nel quale sono tutti uguali. Il mondo dell’auto è in un momento di transizione e noi abbiamo bisogno di raccontare come si sta muovendo Volvo, sia per avere risultati commerciali, sia per informare il pubblico su quale sarà il mondo del futuro”.

Da fuori come appare l’Italia, è un interlocutore economico credibile? Estensione nel Main Sponsor?
“L’Italia ha un mercato importante a livello europeo, un po’ meno a livello mondiale. Se il mercato Italia vuole tornare ad essere un mercato strategico nel mondo dell’auto c’è necessita urgente di fare un piano strutturale importante per opere pubbliche o private. Ne stiamo continuamente parlando con il Governo. Per esempio mancano le infrastrutture per ricaricare le macchine elettriche”.

Ci può fornire qualche dettaglio economico e di vetture in più?
“Ci saranno 40 vetture, quelle più dotate dal punto di vista tecnologico. Tutto dotate da guida assistita, hanno la capacità di leggere le righe sulle carreggiate. Sono vetture molto sicure. Le nostre vetture riescono a proteggere tutte le persone che sono dentro e che sono fuori. Stiamo investendo molto nella prevenzione degli incidenti. L’accordo si svilupperà su un triennio. Speriamo che la As Roma ci aiuti a comunicare tutti i progressi tecnologici”.

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