Roma, è tempo di lista Uefa: sorpresa Celar, out Fuzato. Karsdorp assicura: “Ora sto bene”

Roma, è tempo di lista Uefa: sorpresa Celar, out Fuzato. Karsdorp assicura: “Ora sto bene”

Sono 25 i giallorossi a disposizione di Di Francesco per le sfide di Champions League: ci sono anche Zaniolo e Coric, fuori Bianda. A Trigoria ripartono i lavoro senza i 13 nazionali: Perotti in gruppo tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima

di Melania Giovannetti, @MelaniaGvn

La Roma torna a Trigoria e prova a ripartire. Dopo la brutta sconfitta di venerdì scorso contro il Milan e il weekend di riposo, nel pomeriggio i giallorossi si sono ritrovati al Bernardini per cominciare a preparare la prossima sfida di campionato contro il Chievo Verona con una seduta tra palestra e campo. Assenti ben 13 nazionali, ancora lavoro individuale per Florenzi, Mirante e Perotti (l’argentino – alle prese con una distorsione alla caviglia sinistra che lo tiene ai box da prima della gara col Torino – è atteso in gruppo tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima). Le scorie della gara di San Siro, però, non sono ancora state smaltite dall’ambiente, che fa di Monchi il principale imputato della crisi attuale per aver rivoluzionato la squadra nell’ultimo mercato.

ECCO LA LISTA UEFA. KARSDORP: “ORA STO BENE” – Archiviata la sconfitta di Milano, ora è tempo di ripartire anche in ottica Champions League: in serata la Roma ha diramato la lista Uefa dei 25 giocatori che prenderanno parte alle sfide del girone contro Real Madrid, Cska Mosca e Viktoria Plzen. Spazio anche ai giovani Zaniolo, Coric e Celar, bocciati Bianda e Fuzato. Ovviamente ci sarà anche Rick Karsdorp, tornato in campo da titolare a San Siro dopo oltre un anno di stop: “Ci è voluto un po’ di tempo per abituarsi a giocare di nuovoha raccontato il terzino giallorosso dal De Kuip di Rotterdamma è stato bello rientrare. Ora mi sento bene, è semplicemente fantastico. Feyenoord? Un giorno potrei tornare”.

CAPITOLO NAZIONALI – Oggi il c.t. azzurro Roberto Mancini è intervenuto in conferenza stampa da Coverciano e si è soffermato anche su alcuni temi che riguardano la Roma, su tutti la convocazione di Nicolò Zaniolo in Nazionale maggiore. “Se sei forte a 19 anni devi giocare – ha dichiarato l’allenatore – Tra Under 19-20-21 ce ne sono di bravi, per noi è importante che giochino. Zaniolo è un Under 19, arrivato in finale del campionato europeo: anche in passato molti calciatori sono arrivati in nazionale molto giovani, se ha qualità e le confermerà, verrà richiamato”. Inevitabile un commento anche sugli altri giallorossi: “Pellegrini e Cristante stanno trovando poco spazio ma sono fiducioso sul loro impiego durante la stagione. De Rossi? Fa parte di quel tipo di giocatori di grande esperienza che potrebbe essere coinvolto per scendere in campo in partite decisive”. Intanto in Serbia scoppia un caso tra Kolarov e il laziale Marusic, criticato per aver scelto il Montenegro pur essendo nato a Belgrado: “Io ho giocato nella Lazio, poi sono andato in Inghilterra e poi sono tornato a Roma, alla Roma, perché sono un professionista. Una Nazionale, però, non funziona così. Certe cose non riesco a capirle: come puoi giocare per il Montenegro non essendoci nato?”.

LE ALTRE NOTIZIE – Mentre in Francia sono già tutti pazzi per Strootman, Walter Sabatini – ex ds giallorosso e attuale responsabile dell’area tecnica della Sampdoria – è tornato a parlare della Roma: “Hanno una grande squadra, con grandi calciatori. I tifosi devono fidarsi di Di Francesco“. Inevitabile un commento su Gregoire Defrel, autore di una doppietta nella gara di ieri contro il Napoli: “Qui alla Sampdoria ha trovato l’ambiente adatto, è stato accettato da subito. Sta superando alcuni problemi fisici che ha avuto a Roma, oggi gioca con grande euforia e questo gli permette di fare grandi gol”. Chiosa con le parole di Jonathan Renato Barbosa, compagno di Malcom ai tempi del Bordeaux: “Era stato venduto alla Roma. Ero con lui in aeroporto in attesa del suo jet privato per l’Italia e del suo entourage, che però non si fece vivo. Dopo un’ora chiamò il suo agente per dirgli del Barcellona. Credevo stesse scherzando…”. Nessuno scherzo, purtroppo.

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