Roma, cinque big al bivio: quanto lavoro per Massara

Roma, cinque big al bivio: quanto lavoro per Massara

Dzeko, De Rossi, Zaniolo, Under ed El Shaarawy: da qui a fine stagione bisognerà discutere i contratti di questi giocatori, situazioni in stallo dopo l’addio di Monchi

di Redazione, @forzaroma
Dzeko, De Rossi, Zaniolo, Under ed El Shaarawy. Cinque situazioni che, come scrive Andrea Pugliese su gazzetta.it,  Massara dovrà gestire da qui alla fine della stagione.  La situazione più attesa, anche se per alcuni versi più delicata, è ovviamente quella di Daniele De Rossi, il capitano della Roma, che ha il contratto in scadenza tra poco più di tre mesi, il 30 giugno.  Prima il problema alla cartilagine del ginocchio destro che lo ha tenuto fuori per tre mesi, poi lo stiramento di Oporto che lo costringerà a tornare dopo la pausa per le nazionali. E’ chiaro che si prenderà in mano il discorso tra un po’, ma non si può neanche arrivare a fine campionato senza affrontare la questione.
I GIOVANI — Poi ci sono le questioni legate ai giovani Zaniolo e Under, due che per motivi diversi vedranno un adeguamento del proprio contratto. Il numero 22 giallorosso perché guadagna meno di 300mila euro e per quello che ha fatto finora, vedrà ovviamente adeguato il contratto di 5 anni che ha firmato la scorsa estate. A giugno si dovrebbe girare intorno al milione e mezzo più bonus, anche perché le sirene esterne intorno al talento giallorosso suonano sempre più forti. Discorso simile per il turco.
I VETERANI — E poi ci sono Dzeko ed El Shaarawy, due big giallorossi a cui il contratto va in scadenza a giugno 2020. La Roma deve decidere cosa fare con entrambi, se andare avanti con loro o meno. Ma anche nel caso in cui a Trigoria si decida di andare ognuno per proprio conto, ovviamente alla Roma converrà rinnovare il contratto ad entrambi, per non avere meno peso specifico in un’eventuale trattiva legata alle loro cessioni (entrando a giugno nell’ultimo anno di contratto). Allo stato attuale la Roma non ha iniziato le trattative con nessuno dei due. E’ chiaro, però, che le dimissioni di Monchi hanno finito con il creare un vuoto di potere. Che, ora, è stato colmato con la promozione di Massara. Toccherà a lui, da qui a giugno, risolvere eventualmente le cinque questioni in essere. Poi, dovesse restare lui il d.s. giallorosso, si dedicherà anche ad altro…
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