Ranieri: “I giocatori non si sentono di passaggio. Voglio squadra senza paura” – AUDIO – FOTO – VIDEO

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Il tecnico parla a due giorni dal match di Ferrara: “Kolarov e Zaniolo sono in dubbio. La squadra ha risposto abbastanza bene. Fazio è un pezzo da 90 per me”

di Redazione, @forzaroma

Dopo la vittoria con l’Empoli nell’esordio di Ranieri, la Roma cerca il bis a Ferrara con la SPAL nell’anticipo di sabato. Il tecnico giallorosso, che ha voluto anticipare la conferenza stampa di un giorno rispetto alle abitudini, ha parlato questa mattina dalla sala Champions di Trigoria.

La conferenza stampa di Ranieri

Che indicazioni ha avuto dalla prima partita e dagli allenamenti?
Diciamo che la squadra ha risposto sufficientemente bene sulle prime cose chieste. Ora non posso chiedere molto di più, abituati a giocare in una certa maniera e cambiando, non viene fatto tutto come vorrei. Ma vedo predisposizione e concentrazione su ciò che chiedo.

La coppia Schick-Dzeko in che modulo possiamo vederla?
Non contano i sistemi di gioco, importante che i ragazzi si riconoscano nelle loro posizioni e che possano fare il meglio. E’ importante che la squadra sia compatta e abbia equilibrio.

Le condizioni di Kolarov e Zaniolo?
Li valuterò anche oggi e domani, ma sia Kolarov che Zaniolo ancora non si sono allenati con me e mi lasciano in dubbio se utilizzarli, se sono costretto o se saltano due o tre giorni non succede nulla. Sono cose che devo valutare.

A destra Karsdorp o Santon?
Mettere Santon o Karsdorp può essere una buona idea. Devo però prima capire se Kolarov è disponibile.

Con Schick e Dzeko in campo gli esterni saranno meno offensivi o la scelta è relativa?
Non sono scelte relative, ma importanti in base alla condizione dei giocatori e alla squadra che vai ad affrontare. Sono situazioni che vanno calibrate per dare equilibrio alla squadra.

Fazio è un pezzo da 90 per lei? Come sta?
E’ un pezzo da 90. I giocatori non sono macchine, possono avere momenti no, ma per me è molto importante. E’ intelligente, sa leggere bene l’azione. Convinto che possa fare bene con me. Ieri si è allenato e oggi si allena, dovrebbe stare bene.

I giocatori hanno paura di farsi male?
Bisogna stare attenti, come ha fatto Di Francesco. Se i giocatori un po’ si fanno male e un po’ di carattere sono ansiosi, uno deve stare attento. Zaniolo ha avuto una botta alla caviglia e non sta a posto al 100 per cento, quindi gli crea problema nella corsa e questo si ripercuote sul polpaccio. A lungo andare lo sente indurirsi e chiede il cambio. Arrivando da fuori e sapendo che molti hanno problemi fisici, vado avanti col mio programma, ma devo stare attento per evitare che i piccoli problemi diventino grandi problemi.

Su Under che notizie ci può dare?
Lo vedo negli spogliatoi (ride ndr)… Importante che continui il protocollo di recupero. Non va in nazionale, spero di riaverlo pronto dopo la sosta.

Lei durante l’allenamento ripete spesso ai giocatori “non abbiate paura”. I giocatori hanno paura di qualcosa?
Dalla Roma ci si aspetta tanto, arrivo dopo due sconfitte consecutive. Non essendoci giocatori importanti in campo e mettendo una squadra con parecchi giocatori non abituati a giocare insieme e che non hanno punti di rifermento, è logico che gli si dica di giocare senza paura perché anche se sbagliano non interessa. Voglio una squadra libera da condizionamenti. E’ per questo motivo.

Quanto è importante restare corti e non concedere appoggi a Petagna?
La sua è un’analisi giusta. Ho visto la partita dell’andata e altre partite della SPAL, anche se non tutte. Sono bravi a trovare sempre la soluzione e prenderti in velocità, cercheremo di stare accorti e compatti.

Immaginava questa situazione prima di arrivare? Alcuni giocatori si sentono solo di passaggio?
Sì, sapevo perché avevo letto. Non credo che i giocatori si sentano di passaggio e anche se fosse così dovrebbe dare di più per invogliare le squadre a comprarlo. Se fa male non lo prende nessuno. Credo sempre nella voglia di mettersi in mostra, che è la cosa più importante.

L’unico sostituto di Kolarov è Santon?
Può farlo Jesus, l’ha già fatto anche se a tre. All’Inter una partita gliel’ho fatta fare a sinistra.

“Sabato con la SPAL ricorderemo Taccola, morto nel ’69. Io lo ricordo perfettamente, oltre a essere tifoso quell’anno entrai nella Roma. Giuliano è una figura che è rimasta nel mio cuore. Una morte così, allo stadio a Cagliari, mi colpì molto”.

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