Questura, Masucci: “No al Tre Fontane per ordine pubblico. Barriere? Pronti al dialogo con le tifoserie”

Questura, Masucci: “No al Tre Fontane per ordine pubblico. Barriere? Pronti al dialogo con le tifoserie”

Il Capo di Gabinetto: “Le barriere sono un insignificante tassello di un percorso di sicurezza. Siamo aperti al dialogo con gli ultras che non hanno raccolto il nostro invito”

Il Capo di Gabinetto della Questura di Roma Roberto Masucci è intervenuto ai microfoni di Tele Radio Stereo per parlare del divieto di aprire le porte del “Tre Fontane” per gli allenamenti di rifinitura prima del derby. “Abbiamo avuto un incontro, un tavolo con le autorità interessate e abbiamo verificato che l’allenamento a porte aperte era stato calendarizzato nell’orario di massima affluenza del Luna Park. Abbiamo valutato che l’impatto sul quartiere e sui cittadini sarebbe stato imponente e non era condivisibile. Chi ha scelto quella data e quel luogo, dove tra l’altro sarebbero arrivate molte più persone della capienza dell’impianto che è di 1500 persone, non ha valutato l’impatto sugli abitanti del quartiere“.

Si palesa dunque il dubbio che la Capitale d’Italia sia in grado di sostenere grandi eventi. “La Capitale d’Italia ospita grandi iniziative come Giubilei straordinari e può affrontare qualsiasi evento.  Certo è un problema se si programma un evento a porte aperta a ridosso del derby e nell’impianto del Tre fontane, che per la sua dislocazione territoriale avrebbe causato troppi i disagi per i cittadini“. Questo tema si intreccia con quello delle barriere all’Olimpico.

La scelta di aprire il “Tre Fontane” al pubblico è legato proprio all’assenza di pubblico al derby. “Le barriere sono un insignificante tassello di un percorso di sicurezza. Siamo aperti al dialogo con tifosi e componenti ultras che purtroppo non hanno raccolto l’invito a dialogare con le istituzioni. Colgo l’occasione per ribadire e rilancio il tema del dialogo“. Le barriere dell’Olimpico sono però è un unicum in Italia. “Ci sono realtà italiane dove non ci sono barriere ma ci sono alti livelli di sicurezza. Roma deve puntare ad aumentare i livelli di sicurezza e deve provare a migliorare e non deve puntare in basso. Non può essere una giustificazione il fatto che da altre parti non sono applicate le norme“.

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