Panucci: “Salah una grave perdita per la Roma. All’Olimpico c’è un silenzio surreale, è triste”

Panucci: “Salah una grave perdita per la Roma. All’Olimpico c’è un silenzio surreale, è triste”

L’ex giallorosso parla anche della stracittadina di domenica prossima: “Il derby è una gara che porta stimoli e che ti fa andare al di là della tattica”

Cristian Panucci, ex difensore giallorosso, è intervenuto ai microfoni di ReteSport, facendo un confronto tra la sua Roma e quella attuale, e parlando ovviamente del prossimo derby, in programma domenica alle 15. queste le parole di Panucci:

Infortunio di Salah, un problema in più per la Roma?

Salah è un giocatore fondamentale nella Roma, così come El Shaarawy che nel secondo anno però fa sempre meno del primo. Se la Roma dovesse perdere Salah sarebbe una grave perdita per Spalletti. La Roma non ha alternative all’egiziano, Peres potrebbe essere la soluzione più corretta, così come le due punte. Può mettere anche in campo Totti. La difesa a tre? Può essere, le soluzioni ci sono, prima però si cercherà di recuperare Salah fino all’ultimo. Il derby è una gara che porta stimoli e che ti fa andare al di là della tattica. La Lazio ha grande qualità, e la Roma deve giocare con equilibrio sennò rischia di non portare a casa la partita. Se la Roma è squadra ha sicuramente più possibilità di vincere il derby”.

Avrebbe mai pensato di vedere un derby senza curva sud?

All’Olimpico c’è un silenzio surreale. Prima il tifo faceva la differenza e che adesso non c’è più. Dalla TV è anche peggio, si sente addirittura quando si calcia il pallone, sembra di giocare a porte chiuse. Pensare ad un derby di alta classifica con uno stadio vuoto fa tristezza”.

Meglio la prima Roma spallettiana o la squadra attuale?

“Rispetto alla prima Roma di Spalletti non credo che questa sia molto diversa. E’ solo una questione di equilibri, e rispetto alla prima Roma sicuramente la difesa era più forte. Questa Roma ha meno equilibrio, è un problema di distanze tra i reparti”.

Si aspettava un Dzeko così dominante? 

Quest’anno come tocca palla fa gol, il valore del giocatore non è mai stato in discussione. Sta facendo quello che faceva Totti nella prima gestione Spalletti e questo è meglio per lui. Ha maggiori libertà, non deve solo stare lì davanti e fare sponde“.

 

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