Pallotta: “Spalletti deciderà il suo futuro. Stadio? Ci auguriamo di iniziare a giugno”

Pallotta: “Spalletti deciderà il suo futuro. Stadio? Ci auguriamo di iniziare a giugno”

Le parole del presidente giallorosso al termine del match tra Roma e Sassuolo

Il presidente della Roma James Pallotta ha rilasciato alcune dichiarazioni ai giornalisti, al termine del match vinto dai giallorossi sul Sassuolo per 3 a 1.

PALLOTTA A SKY SPORT

E’ soddisfatto?
Sì, dovevamo aggiustare qualcosa alla fine del primo tempo perché eravamo un po’ lenti. La squadra ha gicoato bene, l’ho vista bene nel secondo tempo con un bel gol di Dzeko e poi abbiamo condotto bene la ripresa.

Rimpianti per l’eliminazione con il Lione?
Abbiamo giocato bene, abbiamo avuto molte possibilità, è stata una delle migliori partite da quando sono qui, abbiamo fatto 25 tiri e per 95 minuti la squadra ha giocato bene. Sono cose che succedono, non puoi farci nulla e alla fine non abbiamo vinto.

Sarà ancora Spalletti l’allenatore della Roma?
Sicuramente lo sarà dopo la sosta fino a maggio. Poi dipende da Luciano, mi piacerebbe che rimanesse. Mi piace come gioca, la sua tattica, ora stiamo vedendo gli allenamenti, è molto bello averlo qui.

Accetterà di continuare?
Mi piacerebbe tenerlo ma è lui che deve decidere, non dipende da me.

Su Totti e De Rossi e i rinnovi.
Non abbiamo avuto ancora una discussione con Francesco, lui poi ha un contratto per sei anni da dirigente e non abbiamo avuto un’altra discussione. Abbiamo alcuni mesi davanti. Ora stiamo lottando per la Champions, dobbiamo pensare a vincere e a tornare in Champions, non al rinnovo dei contratti.

Pensando alla Roma di un mese fa, ora i risultati vi pongono in una situazione diversa?
E’ stato un momento in cui abbiamo avuto molte partite e abbiamo un po’ rallentato mentalmente. Non abbiamo giocato benissimo, male gli ultimi minuti con il Lione ma potevamo fare sei gol al ritorno. La Roma non ha giocato male, stiamo ancora lottando e non è una situazione preoccupante e non vedo nessun problema per il piazzamento in Champions.

Sullo stadio, con la sua presenza si potrebbe risolvere in maniera più veloce e accorciare il gap con la Juve?
Qual è il problema? Lo stadio avrà un anno di ritardo. Non ci saranno più le torri, gli uffici sono tagliati, ora non c’è più quello che volevamo. Abbiamo bisogno di questo stadio, è stato fatto un ottimo lavoro ma per competere con le squadre che hanno grandi introiti abbiamo bisogno dello stadio. Credo che siano più i media a creare problemi riguardo a Spalletti, non è compreso bene per quello che vuole fare. Lui è un grande allenatore e la controversia che c’è è molto più costruita che altro.

Nei prossimi due anni la Roma potrà continuare ad andare sulla buona strada anche senza stadio?
E’ interessante quello che abbiamo fatto negli ultimi anni con i giovani. Abbiamo molti giovani talenti che giocano in giro per l’Italia e l’Europa, stiamo diventato molto forti e proseguiremo in questo programma. Siamo competitivi e lo saremo ancora, non siamo lontani. La stagione non è finita, la Juve deve giocare contro la Roma e contro il Napoli.

Il rapporto con la tifoseria.
Quando cammino per le strade ci sono tante persone che mi salutano e mi vogliono bene, abbiano una grande relazione. Il problema tra la Sud e lo stadio non dipende dalla proprietà, se le barriere andranno giù come sembra loro torneranno. Per i nostri tifosi è difficile, la partita finisce alle 23 e poi devi andarti a riprendere lontano la macchina. Se noi avessimo dei trasporti pubblici che ci portassero allo stadio la gente verrebbe di più.

La mentalità a Roma, perché non sono arrivati ancora tanti titoli?
Siamo arrivati due volte secondi in due anni e lo siamo ancora, siamo sulla strada giuta. Se la Juve ha un fatturato da 360 milioni il gap è difficile da colmare. Hai parlato dei tifosi, i nostri sono incredibili. Ovunque vada nel mondo mi dicono che sono i migliori, ci sono 9 stazioni radio che parlano di Roma. Quando hai tante radio che parlano tutto il giorno di Roma e ci sono delle pubblicità devi creare dei contrasti altrimenti non c’è motivo di andare avanti con le trasmissioni.

Si aspettano tutti un paio di grandi nomi…
Non sono sicuro cosa stiate cercando. Abbiamo dei grandi nomi già con noi come Nainggolan, Salah, Dzeko, Strootman e Manolas. Non possiamo andare a comprare un giocatore per 100 milioni solo perché è un grande nome e spenderli stupidamente, ci vogliono giocatori adatti per competere per lo scudetto. Spenderemo di più sicuramente quando avremo lo stadio.

PALLOTTA A PREMIUM

Ho trovato la squadra molto bene, Spalletti si è fatto sentire nel primo tempo visto che non stavamo giocando bene e si è visto.

Stadio?
Tutto si sta muovendo nel migliore dei modi, auspichiamo di iniziare a giugno.

Spalletti?
Eccellente il rapporto con Spalletti, sta dando moltissimo alla Roma, mi auguro possa rimanere. È divertente, il rapporto è eccellente. Futuro di Totti e Spalletti? Pensavo si parlasse della partita!  L’obiettivo è la Champions League, c’è la pausa ed è una buona notizia per recuperare le forze anche se abbiamo tanti nazionali che giocheranno. Abbiamo questo vantaggio guadagnato su Inter e Lazio, sono fiducioso per il calendario per il raggiungimento del secondo posto. La Champions è il territorio naturale di questo club e sono contento che ci stiamo andando spesso, purtroppo quest’anno le espulsioni hanno condizionato il match con il Porto. Lo stadio è importante tutti i giorni dell’anno per mettere soldi che possono essere utili da investire per la squadra.

PALLOTTA ALLA RAI

Vorrei sapere perché Spalletti non vuole parlare alle televisioni
Deve riposare un po’, gliel’ho detto io.

I contratti di Totti e Spalletti?
Non credo di voler parlare di questo questa sera. Bisogna parlare del club. Con Francesco ci siamo già parlati lo scorso anno.

Secondo lei resterà Totti anche l’anno prossimo?
Secondo me si, ne abbiamo parlato, ma non dipende da me ma solamente da lui. Certo, mi farebbe piacere se restasse.

C’è un limite di tempo per il contratto di Spalletti?
Con il tecnico non ho parlato in maniera approfondita, ma non ci sono problemi. Anzi, credo che è la stampa a crearli. Ora la cosa più importante è parlare di quanto bene sta facendo. A breve parlerò con Luciano.

Ci sono problemi per il futuro societario?
Non ci sono problemi nella squadra. Ho la mia strategia e non voglio rivelarla a nessuno per il momento.

Monchi sarà il prossimo ds?
Non intendo rivelare a nessuno le nostre strategie, forse c’è un problema di traduzione…

Sul contratto di Totti?
Mi sembra di essere stato chiaro, se Francesco giocherà anche l’anno prossimo non intendo rivelarlo ora in un’intervista televisiva.

PALLOTTA A ROMA TV

Molto importante vincere dopo il Lione.
E’ stata un’ottima vittoria dopo una partenza lenta. Il mister ha portato qualche modifica a livello tattico e abbiamo controllato senza problemi. Bello vincere prima della sosta per tirare un po’ il fiato anche se avremo 10 giocatori in nazionale che non si riposeranno troppo.

Settimana di grande impegni per lei per lo stadio.
Abbiamo avuto degli ottimi incontri. Baldissoni ha fatto un gran lavoro per avere l’approvazione di tutte le modifiche. Al Comune l’iter è stato completato e speriamo che per giugno si concluda anche quello in Regione. L’idea è iniziare a costruire entro l’inizio dell’anno per regalare alla Roma un grande stadio che ci permetta di essere competitivi con le prime 5 squadre del mondo.

Napoli-Juve, per chi tiferà?
Non scherziamo. Va bene un pareggio, il tifo non lo facciamo per nessuno.

Derby. La squadra ce la può fare?
Assolutamente. Possiamo recuperare e siamo ottimisti anche alle luce della prestazione con il Lione dove potevamo segnare 5 o 6 gol. Con un po’ di fortuna in più ce la faremo.

PALLOTTA IN MIXED ZONE

Qual è il futuro di Spalletti?
Qual è la domanda? Spalletti ha detto che ho detto che c’è qualcosa di nuovo? Interessante. Faremo tutto quello che c’è di giusto da fare per la squadra. Voi dovete capire che tutto quello che facciamo è per aiutare la squadra. Certo possiamo fare degli errori e li abbiamo fatti, ma negli ultimi siamo sempre arrivati in Champions o in Europa League. Stiamo facendo un lavoro più che discreto, abbiamo avviato il discorso sullo stadio. Io sono la persona più autocritica di me stesso per cui quello che faccio è tutto in nome della squadra. E’ questo il nostro obiettivo, ma non posso rivelare quali sono le nostre strategie prima di farle.

Prezzi dei biglietti più bassi potrebbero portare di nuovo i tifosi allo stadio?
Non credo che sia questa la questione, mi sembra ci sia un problema maggiore. Penso che giocando la domenica sera ci siano molte coppie con bambini che domani andranno a scuola. Non c’è un trasporto pubblico né un parcheggio vicino. Per cui diventa difficile, anzi direi che per quelli che sono i problemi abbiamo un pubblico che è fin troppo numeroso. Quando avremo il nostro stadio avremo i parcheggi adeguati ed un luogo molto più accogliente per i tifosi. Credo che la cosa migliore che possa fare la stampa sia mettere pressione alle istituzioni per fare questo stadio che gioverebbe a tutta la città.

Ci sarà una nuova conferenza dei servizi?
Non c’è nessun motivo per riaprirla se è stata chiusa. Mancano 20 giorni? Nessun problema, siamo a posto con i tempi.

La partita con la Lazio?
La prestazione per 95′ con la Lazio la possiamo fare e possiamo passare con un po’ più di fortuna.

Sulla partita col Sassuolo.
Per quanto riguarda la partita di oggi abbiamo fatto una partenza un po’ lenta. Nel secondo tempo abbiamo visto com’è cambiata la gara con 4 difensori e con Dzeko in campo, abbiamo fatto 3 gol. E’ bello vincere ancora ed essere secondi mantenendo un margine importante su Inter e Lazio. L’obiettivo è quello della Champions League e la Juve può fare sempre qualche passo falso in un campionato difficile, quindi anche per lo scudetto è un discorso aperto.

Perché avete mandato via Colette?
Ho detto a Colette di lasciare il club perché è una persona molto brava, ma poco efficace.

Sui rigori.
Preferisco non parlare dei rigori degli avversari all’ultimo minuto degli altri. A volte va bene, a volte va male.

Preferisce la Coppa Italia o il secondo posto?
Per quanto mi riguarda, poi sarà che sono americano e sono ingenuo, l’obiettivo più importante è la Champions League, perché in termini di proventi è molto importante per il club e lo è anche per la visibilità. Per cui voglio sia vincere la Coppa Italia, ma senza dimenticare che dobbiamo raggiungere la Champions.

Che ne pensa del mercato di gennaio?
Abbiamo fatto qualcosa noi? Come facciamo a esprimere se non abbiamo fatto granché. Anche quest’anno il mercato di gennaio è stato abbastanza inconcludente, ma c’è stata questa tendenza in tutta Europa.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy