Nainggolan: c’è un limite a tutto. Tu rappresenti la Roma

Nainggolan: c’è un limite a tutto. Tu rappresenti la Roma

E’ questa l’immagine che la Roma merita dopo una settimana in cui ha perso terreno in campionato, è stata sconfitta nel terzo scontro diretto su quattro ed è uscita dalla Coppa Italia?

Che Radja Nainggolan sia uno dei giocatori più forti della Roma e della Serie A è una certezza. Che sia stato uno dei migliori del 2017 anche. E che gli piaccia vivere la vita senza filtri o schemi prestabiliti pure. Lui lo dice, lo ridice, e lo spiega pure: dall’italiano al fiammingo, passando per francese ed inglese, Radja Nainggolan racconta che fuma, che gli piace bere un bicchiere in più, che non ha problemi ad andare ad un concerto fino alle 3 di mattina e poi presentarsi regolarmente a Trigoria qualche ora più tardi. Lui lo sa, la società pure, i tifosi idem. Tutti d’accordo, tutti sereni, tutti contenti, anche perché i 4 anni di Radja alla Roma, in campo, sono stati quasi sempre perfetti. Tutto questo però, nella diretta Instagram di stanotte, sembra venuto meno. Ne esce male la Roma e ne esce male lo stesso Nainggolan. Perché è vero che 30 anni fa Toninho Cerezo non passava Capodanno a casa nonostante fosse un professionista, ma è vero anche che 30 anni fa non c’erano i social e allora i tifosi di ieri, magari i bambini che oggi sono uomini adulti, potevano illudersi che davvero stesse sotto le coperte.

Radja Nainggolan, stanotte, quella illusione ce l’ha tolta pubblicando da solo una diretta sul suo account Instagram. Abbiamo visto un giocatore fortissimo, un calciatore di livello mondiale, come un normale ragazzo di (neanche) 30 anni bere, fumare, cazzeggiare con gli amici e dire: “Sto mbriaco fracico”. In mezzo tanti bicchieri, qualche sigaretta e, soprattutto, una serie bella nutrita di bestemmie. Allora, senza voler essere bacchettoni o dare giudizi di merito, che non spettano a questa testata – mentre le spetta, eccome, il diritto e il dovere di informare i propri lettori e tifosi -, ci chiediamo: è questa l’immagine che Nainggolan, pure in un periodo di forma non brillantissimo, vuole dare di sé? Vuole davvero dedicare così tanto tempo ad occuparsi di quello che riporta la stampa? E’ questa l’immagine che la Roma merita dopo una settimana in cui ha perso terreno in campionato, è stata sconfitta nel terzo scontro diretto su quattro ed è uscita dalla Coppa Italia?

La Juve, a cui spesso dentro Trigoria si fa cenno, ha tenuto Dybala in panchina per settimane e Nedved, non l’ultimo arrivato ma il vice presidente, lo ha richiamato all’ordine, facendo chiari riferimenti alla sua vita privata. Dybala è stato zitto e la cosa più scandalosa che ha postato sui suoi social è stata una foto in maglietta a maniche corte in montagna. Per il resto, testa bassa, lavorare e via, a fare una doppietta contro il Verona. Nainggolan, invece, ha rimosso i video e ha attaccato chi li aveva riportati, senza pensare che già da stanotte giravano sui social e sui telefonini di mezza Roma. Nessuna scusa, almeno per ora. Non ai giornalisti, e neanche ai tifosi, a molti di loro basta che Radja torni Radja già contro l’Atalanta. Ma alla Roma, che non meritava uno spettacolo del genere.

Aggiornamento: Qualche minuto dopo la pubblicazione del nostro editoriale, sono arrivate le scuse di Nainggolan.

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